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Sport, l’assessore Rossi: “Vale il 20% del turismo in Liguria. Occorre fare sistema”

Liguria. Negli ultimi anni la dimensione economica dello sport e del suo indotto ha raggiunto livelli tali da posizionarlo tra i principali settori per l’impatto generato sul PIL mondiale. Se n’è parlato nell’ambito del Festival dello Sport 2014 con la tavola rotonda promossa dal Progetto Giovani dal titolo “L’indotto delle Attività e degli Eventi Sportivi”. Tra i relatori Matteo Rossi (Assessore Sport Regione Liguria), Roberto Bognetti (Coordinatore Progetto Giovani), Roberto Fusco (Presidente Ente Bilaterale del Turismo – Ascom e Confcommercio), Luca Verardo (PalaDonBosco), Mauro Sighieri (Presidente Rivarolese Calcio), Domenico Scidone (Misha Travel).

“Lo sport fa bene alla salute ma anche al turismo, in particolare alla Liguria che soffre di stagionalità”, apre Roberto Bognetti. “Lo sport è in grado di aumentare arrivi, presenze e giro d’affari in qualsiasi stagione. Dal trekking alla subacquea l’offerta ligure è più importante di quello che si può pensare. La Regione Liguria ultimamente ha deliberato un bando a sostegno del turismo sportivo ma molto di più deve essere fatto a cominciare da un osservatorio che quantifichi lo stato attuale, verifichi le richieste e conseguentemente dia gli strumenti idonei a chi ha il compito di “organizzare” la filiera del turismo sportivo”.

“Tra il 15 e 20 per cento di chi viene in Liguria lo fa per sport. E’ un dato in crescita”, spiega Matteo Rossi, assessore allo sport della Regione Liguria. “Dal 2015 la delega sport e turismo sarà sicuramente assegnata ad un unico assessorato e questo aiuterà ulteriormente lo sviluppo di un lavoro che promuova il turismo sportivo. Il futuro – spiega Rossi – e’ anche diretto verso le sinergie del territorio. Bisogna fare sistema e come Regione supporteremo eventi promossi da più Amministrazioni che saranno capaci di creare un calendario di eventi sinergici”.

“Un evento come una maratona può generare oltre un milione di euro di ricaduta sulla città. I grandi eventi poi hanno il pregio di creare indotto e anche immagine e quindi promozione. Per questo abbiamo puntato su un grande evento come quello del prossimo 15 novembre con il test match di rugby tra Italia e Argentina al Ferraris o una bella tappa al Giro d’Italia 2015. Sogno una cronometro sulla Area 24 da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti. Magari addirittura due tappe. Lo sapremo entro fine luglio. Con i fondi Fas abbiamo investito molto sulle piste ciclabili. E crediamo sia la strada giusta. Ci piacerebbe essere la Regione della Bicicletta nel 2015”.

“Ha ragione Cristina Lodi, la consigliera comunale del Pd, i tervenuta la scorsa settimana. Non si possono vessare le società sportive che portano avanti una attività fondamentale anche dal punto di vista sociale. In tal senso vogliamo che lo sport possa essere finanziato con il Fondo Sociale Europeo, abbiamo già affrontato il tema con l’Assessore Rossetti e siamo certi potremo percorrere anche questa strada”.

“E’ lo sport lo strumento migliore per promuovere la città – spiega Domenico Scidone, organizzatore del Festival dello Sport – e lo abbiamo sperimentato soprattutto nei contatti con l’estero. Grazie allo Sport possiamo creare delle occasioni per portare in Liguria turisti che altrimenti non avrebbero conosciuto il nostro territorio. E non parlo di calcio, ma di sport dilettantistici come la pesca turismo. Lo sport e’ anche e soprattutto uno strumento unico per comunicare e quindi promuovere la Liguria”.

Roberto Fusco, presidente dell’Ente Bilaterale del Turismo di Ascom e Confcommercio, ragiona sui dati legati a sport e turismo. “Per albergatori e commercianti il turismo sportivo, ovvero quello lontano dall’alta stagione, e’ spesso un’ancora di salvezza. Bisogna però trovare tariffe ad hoc e voltare pagina, adeguandoci ai livelli di località come Rimini e Lignano Sabbiadoro che sullo sport hanno puntato con decisione”.

Luca Verardo, direttore del Paladonbosco e organizzatore di eventi, rilancia: “Ci vuole maggiore sinergia. Dobbiamo fare sistema. La Liguria ha grande appeal, se ci candidassimo in molti casi avremmo dalle Federazioni grandi eventi, ma ci vuole più coraggio e prezzi concorrenziali su impianti e alberghi. E poi la tassa sul turismo dovrebbe essere usata proprio per sostenere chi organizza grandi eventi che riportano territori sul territorio”.

“La scommessa è quella di non correre più da soli”, rilancia Pino Raiola, presidente della Federginnastica ligure e membro della Giunta del Coni Liguria. “Deve esistere un gruppo di lavoro permanente che possa supportare Società e Federazioni che vogliano organizzare eventi sul territorio. A Pesaro con 45 euro a testa vengono forniti servizi

“I costi di gestione addossati sulle spalle delle società sportive sono insostenibili”, rilancia Mauro Sighieri, presidente della Rivarolese. “Se andiamo avanti così ci porteranno tutti a chiudere ed abbandonare questa missione. Abbiamo 250 tesserati, promosso giornate di festa sportiva per 3000 persone e ogni giorno combattiamo per resistere e dare a giovani una chance e al territorio un ritorno di risorse. Se non risolviamo i problemi di gestione non potremo più sognare di ospitare grandi eventi e attività che portino indotto”.

“La sintesi e’ molto chiara”, chiude Matteo Rossi. “Bisogna fare sistema e puntare con decisione sullo sport come strumento di promozione turistica del territorio. Le Istituzioni devono fare la loro parte ma anche gli attori del mondo sportivo e della società civile. Gli albergatori devono capire che questa e’ la strada migliore per creare turismo fuori stagione e dare un loro contributo per diventare competitivi sul fronte dei prezzi con il resto d’Italia”.