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“Robert Capa in Italia”, la guerra vista da vicino: arriva a Genova la mostra dedicata al grande fotoreporter fotogallery

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Genova. “Se le tue fotografie non sono all’altezza, non eri abbastanza vicino”. Robert Capa, per alcuni il padre del fotogiornalismo, per altri colui che al fotogiornalismo diede una nuova direzione, visse la maggior parte della sua vita sui campi di battaglia, vicino alla scena, e spesso al dolore, a documentare i fatti. La mostra dedicata al grande fotoreporter di guerra, che dopo il successo di Roma e Firenze arriva a Palazzo Ducale dal 7 giugno al 5 ottobre, racconta gli anni della seconda guerra mondiale in Italia, con 78 immagini in bianco e nero. “Nel movimento dell’esercito, ma soprattutto nei suoi ritratti – spiega la curatrice della mostra, Beatrix Lengyel – si vede come Capa avesse contatto con i soldati, ma anche con la gente e l’esercito tedesco”.

robert capa

Robert Capa è considerato uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo. Ungherese di Budapest, nato 100 anni fa, ha scattato fotografie nei 4 continenti, in 23 paesi. “Ha fotografato la storia di metà del XX secolo – continua Lengyel – è importante non solo come fotografo ma come chi, la storia, l’ha raccontata”. In Italia, ad esempio, ha immortalato momenti cruciali della seconda guerra mondiale, seguendo l’esercito americano, dallo sbarco degli alleati in Sicilia fino ad Anzio, come corrispondente giornalista fotografo della rivista Life. Un patrimonio di 1000 fotografie.

L’esposizione, curata da Beatrix Lengyel, ideata e promossa in collaborazione con il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, il Ministero delle Risorse Umane d’Ungheria, il Fondo Nazionale Culturale, l’Istituto Balassi – Accademia d’Ungheria a Roma e l’Ambasciata di Ungheria a Roma propone 78 scatti, i più importanti scelti dal fratello, anche lui fotografo molto noto, provenienti dalla serie Robert Capa Master Selection III conservata a Budapest e acquisita dal Museo Nazionale Ungherese tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009.