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Cronaca

Ristoranti, taxi per l’estetista e viaggi con i soldi della Regione anche nel 2012: il perché dell’arresto di Fusco e Piredda

Genova. Non sono grandi cifre, almeno prese singolarmente, ma le spese documentate dagli investigatori e relative al 2012 testimoniano come per le consigliere regionali Marylin Fusco e Maruska Piredda l’ipotesi di reiterazione del reato fosse concreta. Per questo questa mattina, su richiesta del procuratore aggiunto Nicola Piacente il gip Roberta Bossi ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per le ex consigliere dell’Idv che si vanno ad aggiungere all’ex capogruppo dell’Idv ed ex vicepresidente della giunta regionale Nicolò Scialfa, ai domiciliari dallo scorso gennaio (Leggi l’articolo con tutte le spese dei consiglieri dell’Idv già contestate dalla Procura dalle mutande ai gratta e vinci, dalle vacanze ai vini e alle mont blanc).

Se finora le contestazioni che avevano portato all’inchiesta sull’ex gruppo consiliare che faceva capo ad Antonio Di Pietro erano relative agli anni 2010 e 2011 (e la posizione più grave secondo gli investigatori era quella di Scialfa che avrebbe anche falsificato dei verbali), le indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza mostrano oggi come il peculato sia andato avanti anche dopo.

Ecco qualche esempio. Maruska Piredda ha speso “70,50 euro il 2 novembre 2012 presso il ‘Cueva Maya’ di Milano per pranzo con una sua amica, 24,50 euro per un ristorante a Milano per un pranzo con la figlia, 31,60 euro il 22 novembre 2012 ancora per un pranzo con sua figlia, 50 euro il 29 dello stesso mese presso il ristorante “Muà Dimet” di Genova per un pranzo con sue segretarie”. Poi, ancora, gelati, pizzerie e Genova e Savona e una predilezione per il ristorante “Columbus Bar” di Peschiera Borromeo, dove la Piredda vive. Il tutto almeno fino alle fine del 2012, ultima data per la quale gli investigatori hanno le rendicontazioni.

Per gli investigatori Piredda avrebbe speso 1.122,64 euro nel 2010 e 1.219,50 euro nel 2011 “inerenti l’utilizzo di mezzi di trasporto, acquisto di carburante, soggiorno in alberghi, pur avendo percepito, da maggio 2010 a dicembre 2012, oltre allo stipendio da Consigliere Regionale, in totale € 140.724,78, erogati mensilmente, a titolo di rimborso forfettario (c.d. diaria mensile)”.

Stessa situazione per la Fusco che, secondo la Procura avrebbe anche nel 2012 rendicontato “spese di ristorazione e di trasporto effettuate anche in giorni festivi e/o non lavorativi, comunque non inerenti l’attività istituzionale del gruppo e non attinenti alle iniziative politiche ed attività collegate ai lavori del Consiglio regionale”.

E gli investigatori fanno diversi esempi, fra cui 11 euro spesi l’ 11 settembre 2012 per il pagamento di un taxi utilizzato per recarsi ad un centro estetico, un altro taxi utilizzato per recarsi a cena insieme al marito Paladini e ad una sua amica, 45 euro spesi il 9 agosto 2012 presso il ristorante Parador per un pranzo con il marito, 52,50 euro in data 4 ottobre 2012 presso il ristorante Atelier per un pranzo con una sua amica, 128,50 euro sempre nello stesso ristorante per un pranzo in occasione del compleanno del segretario Melillo, Secondo la Procura Fusco avrebbe speso 6.989 euro per bar e ristoranti, 1.959,83 per taxi, viaggi ed alberghi fuori del Comune di Genova “senza previa autorizzazione del Consiglio Regionale ai sensi della legge regionale 3/19872. Per quanto riguarda le spese di viaggio le spese ammonterebbero a 2.400 euro nel 2012 “pur avendo percepito un rimborso forfettario mensile (c.d. Diaria), non soggetto a tassazione ex art. 52 T.U.I.R, ai sensi dell’art. 4 comma 1, della Legge Regionale n. 3/1987, pari al 25 % (in quanto residente a Genova) dell’indennità parlamentare e pur avendo ricevuto in particolare da maggio 2010 a dicembre 2012 (periodo di indagine) in totale € 90.355,74)”.