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Cronaca

Rapallo, bimba ridotta in schiavitù: madre condannata a 10 anni

Rapallo. La corte d’assise d’appello di Genova ha condannato rispettivamente a dieci anni di reclusione la madre ecuadoriana e a sette anni e otto mesi il patrigno albanese di una bambina all’epoca dei fatti dodicenne che, secondo l’accusa, sarebbe stata costretta a subire l’umiliazione di mangiare gli avanzi di cibo in una ciotola, a servire in tavola e a rispondere sempre “comandi”. La corte d’assise d’appello ha ritenuto sussistente il reato di riduzione in schiavitù.

Secondo quanto riferirono gli investigatori, la bimba veniva anche chiusa sul balcone e costretta a restarvi per ore, al freddo, con addosso solo il pigiama o la biancheria intima.

L’indagine nei confronti della coppia era partita da una segnalazione anonima a Telefono Azzurro che aveva fatto scattare una denuncia. La polizia aveva effettuato anche intercettazioni ambientali nella casa di Rapallo. Gli agenti si erano poi recati a prelevare la bimba a scuola dove si era presentata in pantofole e pigiama. I due imputati sono stati arrestati nel 2011. Al gip avevano detto che la figlia era indisciplinata e che la punivano quando si comportava male.