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Cronaca

Pronto soccorso di Lavagna: timbrava il cartellino, ma andava a giocare a calcio. Medico condannato

Lavagna. Dovrà pagare 28 mila euro. Questa la decisione dei giudici della Corte dei Conti della Liguria, che hanno condannato al risarcimento danni un medico quarantenne. I fatti risalgono al 2012, quando il medico, allora in servizio al pronto soccorso di Lavagna, era stato denunciato dai carabinieri perché durante l’orario di lavoro si assentava.

Per l’accusa di truffa, il medico ha patteggiato una pena a un anno e sei mesi. Secondo l’accusa, il medico timbrava e poi si allontanava, in alcuni casi anche per andare a giocare a calcio. Dalle indagini era emerso che il numero di ore di lavoro falsamente dichiarate dal medico sarebbero 229. Da qui la richiesta di risarcimento di 8 mila euro per indebita percezione di compensi retributivi e da disservizio.

Per il procuratore contabile, però, il medico, con le sue assenze, ha causato un danno d’immagine all’Asl 4. I giudici sottolineano poi come “l’abitualità con cui lo stesso si allontanava dal lavoro per svolgere attività di carattere privato – spesso rappresentate dalla partecipazione a partite di calcio – ritornando dopo all’Ospedale per timbrare il cartellino d’uscita, non può non presupporre la piena consapevolezza e volontà di violare i propri doveri d’ufficio”.