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Premio donna scrittrice, Emmanuelle De Villepin vince la XXX edizione del Rapallo Carige

Rapallo. Emmanuelle de Villepin con “La vita che scorre” (Longanesi) ha vinto la 30^ edizione del Premio letterario nazionale per la donna scrittrice “Rapallo Carige”, promosso dal Comune di Rapallo e dalla Banca Carige. La cerimonia conclusiva si è svolta a Rapallo, nel parco di Villa Tigullio.

La scrittrice francese, che vive in Italia, a Milano, da 26 anni, in questo romanzo dà voce ad Antoine, un uomo anziano che ripercorre la propria esistenza scandita da alcune prove terribili, a partire dalla tragedia che lo segna indelebilmente all’età di nove anni, quando, in un pomeriggio di primavera del 1944, rimane orfano dopo essere sfuggito per puro caso al massacro compiuto dai soldati tedeschi nel villaggio francese dove vive; prove dalle quali, nonostante tutto, non si lascia sopraffare e, ormai vecchio, scoprirà che la vita ha ancora delle soprese per lui.
Nella votazione congiunta della giuria “tecnica” e dei sessanta lettori della giuria “popolare”, il romanzo di Emmanuelle de Villepin è stato preferito agli altri due volumi della “terna” scaturita dalla selezione delle 84 opere in concorso: “Nessundorma” di Marina Mander (Mondadori) e “Il corpo docile” di Rosella Postorino (Einaudi).

Il premio speciale della giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, è stato assegnato a Marta Morazzoni per “Il fuoco di Jeanne” (Guanda), in cui l’autrice, sei secoli dopo, ripercorre le orme di Giovanna d’Arco: quelle proprie della documentazione storica e processuale che portarono la Pulzella d’Orléans al rogo di Rouen e quelle labili, ma suggestive, della leggenda, che la vogliono sfuggita alla condanna, per ritrovarla a invecchiare nel castello di Jaulny, come moglie di Robert D’Armoise.
Il premio opera prima è andato a Giuliana Altamura per il romanzo “Corpi di Gloria” (Marsilio): le storie di due fratelli, Gloria e Andrea, nell’indolente estate di un villaggio pugliese, sulle orme del mito sfatato della “gioventù bruciata”, l’età della vita lanciata in una sorta di rincorsa affannosa che mira alla trasformazione del presente.

La selezione della “terna” e l’attribuzione dei due premi complementari erano state operate nel mese di aprile dalla giuria “tecnica”, composta da Leone Piccioni (presidente onorario), Elvio Guagnini (presidente), Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni (coordinatore responsabile del Premio).

In occasione della 30^ edizione del Premio per la donna scrittrice è stato istituito un premio internazionale, che la stessa giuria ha attribuito a Jeanette Winterson. L’autrice inglese (come si legge nella motivazione) rappresenta un caso a sé nella letteratura internazionale: per la radicalità delle scelte narrative, l’universale consenso critico, il costante successo di pubblico, l’attenzione alla condizione femminile, il punto di vista mai settario dell’amore lesbico. Di Jeanette Winterson, presente alla cerimonia, è stato presentato l’ultimo libro, pubblicato di recente in Italia da Mondadori, “Il cancello del crepuscolo”, che rievoca un processo per stregoneria del primo seicento attraverso una narrazione brillante, costruita sul filo dell’incerta frontiera tra magia e razionalità.

Nel corso della cerimonia, alcuni brani delle opere premiate sono stati letti dagli attori Anna Bonaiuto (madrina della manifestazione) e Francesco Pannofino. Ospite musicale, la cantante e autrice Mariella Nava. Ha presentato Livia Azzariti.
Alla 30^ edizione del Premio per la donna scrittrice “Rapallo Carige”, Rai 3 dedicherà una trasmissione speciale, curata da Lorenzo Orsini, che andrà in onda sabato 5 luglio alle ore 11,15.

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