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Economia

Piaggio Aero, assemblea a Sestri Ponente: via al referendum, domani pomeriggio il risultato

Genova. Siglata la bozza di accordo, dopo una riunione fiume al Mise, la parola sulla vertenza Piaggio Aero spetta ora ai lavoratori dello stabilimento genovese di Sestri Ponente. Stamani infatti si è riunita l’assemblea e da oggi pomeriggio fino alle 16 di domani si terranno i referendum (a seconda dei turni) tra le maestranze. La decisione finale sarà nota solo domani, prevedibilmente dopo le 17.

La bozza arrivata ieri in tarda serata, dopo una lunga trattativa tra le parti, prevede sì un unico stabilimento a Villanova d’Albenga dove verrà concentrata la produzione, ma lo stabilimento di Sestri non chiuderà ed avrà attività di service, manutenzione e verniciatura degli aerei con una garanzia occupazionale di almeno 250 unità. Tutto quello che resterà sarà a Genova e sarà a marchio Piaggio Aero.

Fatto salvo l’impegno dell’azienda a non licenziare per i prossimi 4 anni, con l’attivazione d’intesa con il Ministero del Lavoro della cassa integrazione per ristrutturazione, per gli altri lavoratori, esclusi da prepensionamenti, si dovrà operare una ricollocazione sulla base dei soggetti industriali che saranno interessati alle aree genovesi lasciate libere.

I dettagli della bozza sono ancora in via di definizione, dopo il referendum in caso di esito positivo inizierà la vera trattativa sui numeri del piano industriale che dovrà poi portare ad un definitivo accordo sindacale.

Per il momento però il risultato è considerato positivo. “La mediazione è arrivata a seguito di una lotta, in cui i lavoratori hanno combattuto duramente per il loro posto – spiega Bruno Manganaro, segretario Fiom – si è partiti dall’ipotesi di chiusura di Sestri e dagli esuberi, ora invece abbiamo almeno 250 lavoratori che resteranno a Genova e fino al 2018 la cassa integrazione”. Un arco di tempo lungo che lascia aperti diversi scenari importanti per il futuro. “In questi anni Piaggio potrebbe acquisire nuove attività – sottolinea Manganaro- oppure, sulle aree liberate, la Regione potrebbe far insediare nuove imprese”.

“Si profila un buon accordo”, ha commentato in una nota ufficiale il vice Ministro, Claudio De Vincenti, presente all’incontro fiume a Roma. “Ora – si legge – la parola passa alle fabbriche per un passaggio democratico fondamentale. Piaggio, che s’impegna in un importante investimento in un settore di tecnologia avanzata, ha accettato di non procedere ad alcun licenziamento. Si avvia adesso il confronto azienda- sindacati che consentirà la miglior utilizzazione del personale sia a Villanova che a Sestri”.