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Pallanuoto, Haba Waba: Luigi Boldrini traccia il bilancio della Rari Nantes Bogliasco

Bogliasco. Si spengono le luci sull’edizione 2014 dell’Haba Waba non prima di aver vissuto ancora tante emozioni: dalle Finali delle varie categorie e tabelloni, alla cerimonia di premiazione, inevitabilmente lunga ma necessaria per celebrare degnamente il Festival Mondiale della pallanuoto under 11.

Sul tappeto rosso ha sfilato anche la Rari Nantes Bogliasco, come le altre 120 squadre, per ricevere diploma, coppa, medaglie, il pallone simbolo ed in più una targa di riconoscimento per la sesta partecipazione consecutiva. C’erano i grandi campioni: Gianni De Magistris, Carlo Silipo, Marco D’Altrui (anche in veste di allenatore con i suoi bimbi del Pescara), i fratelli Calcaterra, Antonio Vittorioso, Valentino Gallo e la sua Golden Mama. Su di loro la benedizione di Bartolo Consolo, Lucio Pisani, Bruno Cufino, il supporto della squadra di arbitri coordinati da Dante Saeli, con la presenza qualificata di Filippo Gomez, una squadra di volontari, eccezionali, ed il tocco magico di Cinzia Savi Scarponi. Un team rinnovato, dopo l’uscita di scena di Gabriele Pomilio, al quale però ci sentiamo di rivolgere un affettuoso saluto e ringraziamento per avere pensato a tutti i nostri bambini.

Ma il vero ultimo atto dell’Haba Waba 2014 è il commento di mister Luigi Boldrini.

Come è andata quest’anno:-“Una stagione buona, con ottimi risultati: purtroppo abbiamo mancato l’obiettivo finale che non era di certo vincere l’Haba Waba ma almeno piazzarci nelle prime otto”.

Invece il Bogliasco si è fermato ai sedicesimi, perché:-“Ci si è appiccicata addosso la ruggine della vittoria facile, nelle prime otto partite, ma non c’è da stupirsi perché stiamo lavorando con bambine e bambini sotto gli undici anni e quindi c’è da aspettarsi anche cali di concentrazione”.

Il livello del Torneo: “Dai sedicesimi in poi molto equilibrio, lo dimostrano le partite che sono terminate in parità e quindi risolte con i tiri di rigore, mentre nella prima fase si è verificato un divario troppo grande”.

Suggerimenti: “Quest’anno a differenza del passato abbiamo giocato sempre contro squadre diverse, il livello è stato buono anche dal punto di vista organizzativo. Forse nella seconda fase sarebbe opportuno che le squadre non beneficiassero dei punteggi acquisiti nella prima così si riparte tutti da zero e con incontri ancora più equilibrai”.

Ha vinto il Barcelona: “Già in tempi non sospetti avevo previsto una finale tra i catalani e l’Arechi Salerno che è stata di fatto la semifinale, quindi il mio pronostico è stato quasi perfetto”.

Barcelona, che il Bogliasco under 10 incontrò lo scorso anno in finale al torneo organizzato dalla loro società: “Ricordo l’ambiente di quella piscina, il tifo casalingo che frastornò i nostri ragazzi, stanchi della semifinale contro il Barcelloneta. Perdemmo male. Speravo di incontrarli nuovamente qui a Lignano e dimostrare che siamo fatti di un’altra pasta”.

Il futuro dell’aquagol del Bogliasco: “E’ finito un ciclo, lasciamo una bella generazione di bravi pallanuotisti e lavoriamo su un gruppo di piccoli. Questo è un gruppo al quale mi sono affezionato molto con cui lavoriamo da tre anni, loro mi hanno sempre visto non solo come allenatore gli auguro di divertirsi nello sport e nella vita”.

Adesso meritate vacanze: “Parteciperemo il 5 ed il 6 luglio al Torneo del Mare di Sturla poi vacanza per tutti, ma dalla metà di settembre lunedì mercoledì e venerdì dalle 16.45 alle 18.15 saremo alla Vassallo ad accogliere bambine e bambini che hanno voglia di divertirsi con noi”.