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Open Day dell’Istituto idrografico della Marina, Pellerano: “Un’eccellenza sulla strada della valorizzazione”

Liguria. “Dopo anni di dubbi e incertezze sul futuro dell’Istituto Idrografico della Marina, eccellenza scientifica e tecnologica per la difesa, per la navigazione e la tutela ambientale dei nostri mari, presente a Genova da oltre 140 anni, sembra finalmente vicino il trasferimento nell’edificio dell’ex lavanderia industriale Selom, accanto al Porto Antico di Genova, sede decisamente più idonea alle attuali esigenze dell’Istituto”. Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che da anni è in prima linea per la difesa e la valorizzazione dello storico Istituto (attivo dal 1872) e che oggi partecipa all’Open day dell’IIM nell’attuale sede di Forte San Giuliano sulle alture di Genova Principe.

“Ho sempre appoggiato e dato voce alle legittime istanze espresse dall’Istituto, e dalla Marina tutta, volte ad ottenere una nuova sede più funzionale per uno stabilimento di produzione – commenta Pellerano – Da qualche mese, finalmente, è diventata una certezza la permanenza dell’Istituto a Genova, messa in dubbio negli anni passati. Il trasferimento dell’IIM da Genova avrebbe comportato la perdita di molti posti di lavoro per il capoluogo ligure e l’irrimediabile dispersione di un know how unico in Italia”.

“Fatto ancor più importante è la definizione del progetto, attesto da anni, di realizzare la nuova “casa” dell’Istituto nei pressi del Porto Antico, davanti ai Magazzini del Cotone, ubicazione che consentirà di rafforzare anche il rapporto con la Capitaneria di Porto e, vista la vicinanza al cuore turistico e marittimo di Genova, di promuovere il proprio patrimonio di tecnica e cultura custodito della biblioteca dell’Istituto. Ricordo che l’Istituto Idrografico della Marina è l’organo cartografico dello Stato designato alla produzione della documentazione nautica ufficiale nazionale e dipende dal Ministero della Difesa. Svolge il rilievo sistematico dei mari italiani, avvalendosi delle navi idro-oceanografiche della Marina Militare, appositamente attrezzate, e di proprie spedizioni. Tra i suoi compiti la valorizzazione e il controllo dei dati raccolti, ma anche la produzione e l’aggiornamento della cartografia e della documentazione nautica, sia tradizionale sia in formato elettronico, indispensabili per la sicurezza della navigazione nei mari nazionali e internazionali”.

La mission dell’Istituto Idrografico della Marina è infatti quella di “concorrere alla difesa nazionale, alla sicurezza della navigazione, alla conoscenza e valorizzazione di tutto quanto legato al mare, da un punto di vista scientifico, tecnologico e ambientale”. Visto l’alto valore tecnico e scientifico di questo Istituto, nella nuova e prossima sede, ritengo che possa essere valutata l’eventualità di sinergie con altre realtà del tessuto economico e scientifico genovese. Per esempio l’IIT, l’Acquario, l’Università, l’Accademia Italiana della Marina Mercantile. Ora che il sogno di una nuova “casa” per l’IIM sta per diventare realtà è auspicabile un impegno di tutti gli enti coinvolti affinché l’operazione del trasferimento si svolga in tempi certi per poter cogliere a pieno le ricadute positive della valorizzazione dell’Istituto sul territorio genovese. Occorre il massimo sforzo delle molte parti interessate per accelerare le questioni burocratiche connesse all’acquisizione degli spazi e l’inizio dei lavori”, conclude.