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Obbligo Pos, Genova studia le “contro misure”: il conto del taxi lievita di due euro

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Genova. “Salgo su un taxi, dico che pago con banbomat: ‘Sono 14 più due euro di supplemento Pos’. Questo è successo ieri a Genova. Ora vorrei che le varie associazioni . rappresentanti o a tutela di taxi e tassisti, mi dessero una spiegazione. Grazie”.

Questo il post su Facebook di Selvaggia Lucarelli, sabato a Genova e domenica ad Albenga per la presentazione del suo ultimo libro “Che ci importa del mondo”.

E l’accoglienza che ha ricevuto nel capoluogo ligure non è stata certo delle migliori. Il giorno prima dell’entrata in vigore del Pos obbligatorio, infatti, ha avuto una spiacevole sorpresa. Un tassista genovese le ha chiesto due euro di supplemento per la corsa.

Che Genova stia quindi studiando le contromisure per far fronte alle elevate spese bancarie? In realtà no, visto che nel capoluogo ligure, già dal 2009, è in vigore una delibera comunale per cui è previsto un costo aggiuntivo di 2 euro per i pagamenti con bancomat e carte di credito, come per qualsiasi altro supplemento richiesto da un cliente. Ora resta da chiarire un punto: con l’entrata in vigore del Pos obbligatorio per tutti, farà ancora fede quella delibera?

Intanto le associazioni di categoria hanno già protestato più volte,  soprattutto per via dei costi troppo alti di installazione e gestione.