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Cronaca

Maturità 2014, tra i Mondiali e l’ansia da tema: Quasimodo resta nei libri, gli studenti genovesi promuovono Piano e le periferie

Genova. Anche quest’anno per circa 5 mila studenti genovesi il tema di maturità è andato e sono in molti a tirare un primo sospiro di sollievo anche se la strada è ancora lunga e già domani saranno di nuovo seduti tra i banchi per la seconda prova. Se Quasimodo, almeno a sentire le voci dei ragazzi, non sembra essere andato per la maggiore, le altre tracce hanno soddisfatto i maturandi e ognuno ne ha trovata almeno una consona alle proprie passioni.

Dal liceo classico Colombo i primi studenti sono usciti poco prima delle 13: “Ho scelto il tema storico, perché era quello che mi piaceva di più e perché in generale sono appassionata di storia” racconta Eleonora appena consegnata la prova ”. Francesco invece ha scelto il saggio breve storico politico su Violenza e non violenza del Novecento: “Sono abbastanza soddisfatto dice, perché al di là della traccia ho cercato di dare la mia opinione per trovare un taglio un po’ più originale alla traccia”. Margherita, invece, che da grande vorrebbe fare il medico (“quest’anno purtroppo non ho superato il test così mi iscriverò a biotecnologia sperando mi passino gli esami e ritenterò il prossimo anno”) ha scelto il tema artistico letterario sul dono: “Ero tranquilla e la traccia l’ho sviluppata come un articolo di giornale”. Preoccupata per la seconda prova? “La versione dopo cinque anni non mi preoccupa più di tanto, come verrà verrà, sono più preoccupata per la terza prova sopratutto per matematica e fisica”.

Dal liceo classico Doria i primi a uscire sono due ragazzi, senza dubbio soddisfatti: “Ho fatto il saggio breve su violenza e non violenza nel Novecento, con testi di Martin Luther King e Gandhi, un tema non troppo complicato”. L’emozione comunque questa mattina è stata tanta: “Ti dicono che è un giorno come tutti gli altri, poi invece trovi in banchi in corridoio, devi consegnare il cellulare, insomma, non è proprio come una normale verifica, ma in fondo va fatto”.

La notte prima degli esami non è stata troppo traumatica per i maturandi: molti hanno guardato la partita, qualcuno si è rilassato con la musica o con una serata tra amici, certo senza tirarla troppo per le lunghe, per questo ci sarà tempo quanto l’incubo maturità sarà finito. E se per i ragazzi del classico il vero scoglio sembra essere la terza prova, per gli studenti del Vittorio Emanuele è domani la giornata che fa più paura perché per molti è prevista la prova di inglese.

Stamattina tutto sommato è andata bene e i ragazzi escono stanchi ma soddisfatti. “Ho fatto il tema di attualità su Renzo Piano e le periferie fragili – racconta Grace che ha una grande passione per la fotografia – una traccia secondo me molto bella anche se con l’architetto genovese concordo su molto ma non sulla visione del degrado che secondo me ha anche aspetti positivi”. Anche lei “più che la terza prova – ammette – sono preoccupata per l’inglese di domani”. Anche Laura, che da grande vuole fare la giornalista, ha scelto la traccia su Renzo Piano: “Molto di attualità, ho parlato di Genova e anche delle periferie di altre città italiane e delle possibilità che possono offrire”. Federico invece ha optato per il tema sulla tecnologia: “L’ho sviluppato come articolo di giornale cercando di prendere spunto da ciò che si legge tutti i giorni”. Per oggi basta, si posano zaini e dizionari alla ricerca di un po’ di relax: “Ora vado al mare, poi al Suq e stasera a cena fuori”. E domani si ricomincia

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