Quantcast
Cronaca

Maturità 2014, anche il “quizzone” è andato: scoglio fisica al D’Oria, ora via con gli orali

Genova. Con il quizzone di questa mattina gli scritti della Maturità 2014 sono finiti. Per i ragazzi qualche giorno di riposo, poi via al ripasso in vista degli orali. Dagli istituti genovesi i ragazzi sono usciti a gruppi a partire dalle 11.30 visto che le prove sono state scaglionate per sezioni, e quasi tutti escono provati ma tutto sommato contenti.

Al liceo classico D’Oria il quizzone prevedeva scienze, fisica, filosofia e inglese: “E’ andata – dice Paolo – la domanda di fisica è stata la più difficile ma in qualche modo l’abbiamo fatta. Ora per gli orali devo aspettare il 4 luglio, quindi c’è tempo per andare al mare e per prepararsi”. “Di fisica abbiamo scritto cose inpronunciabili” gli fa eco Nicola, che da grande vorrebbe fare l’ingegnere. Fisica al d’Oria ha rappresentato senza dubbio lo scoglio più duro con un paio di studentesse uscite dal portone addirittura in lacrime. La tensione è tanta, ma lgi amici provano a calmarle ridimensionando un eventuale errore. La maggior parte dei ragazzi tira comunque un sospiro di sollievo: “Era la prova che temevo di più quindi sono contenta di essermela tolta” racconta Camilla che in attesa dell’orale del 7 luglio ha deciso che si prenderà una settimana di pausa. E dopo? “Prima farò l’interrail con un gruppo di amici e poi si comincia l’università, a Milano per fare economia in inglese”.
“Fisica è andata male il resto per fortuna bene” spiega Antonio, che il prossimo anno si iscriverà a giurisprudenza perché “lì non ci sono né matematica né fisica, con cui diciamo ho un rapporto un po particolare” scherza.

Martina invece dice che in fondo l’esame che la spaventa di più è l’orale: “Un’ora da soli davanti alla commissione su tutte le materie, sicuramente sarà dura”

E davanti al liceo D’Oria ad aspettare gli amici c’è anche uno studente dell’isituto Nautico, appena uscito dalla terza prova: “Avevamo matematica, controlli elettotecnicia e inglese” racconta Giovanni, che per il futuro ha le idee abbastanza chiare: “Voglio sicuramente navigare per qualche anno, poi mi piacerebbe trovare un posto a terra e sistemarmi”.

Al Deledda di via Bertani la prova era composta da una lingua a scelta, poi matematica, filosofia e storia in inglese: “La più difficile è stata fisolofia” racconta Carolina che il prossimo anno farà giurisprudenza a Genova (“mi piacerebbe fare il giudice” dice). Carolina è una delle poche studentesse del liceo linguistico di via Bertani che resterà a Genova per l’università: chi lingue orientali a Venezia, chi a Trieste a studiare per traduttore e interprete. Intanto Giulia, Elisa, Elena, Irene per oggi vogliono solo pensare a rilassarmi un po’, mentre Alessia festeggerà il suo compleanno: “In realtà era ieri, ma l’ho passato a studiare”.

Mentre un gruppo se ne va, un altro gruppetto esce dall’edificio: “E’ andata abbastanza bene – dice Oumaima – ma preferisco non fare pronostici visto che domani, essendo una sezione sperimentale noi abbiamo la quarta prova”. Poi le sospirate vacanze e il prossimo anno? “Vorrei fare scienze politiche indirizzo internazionale – racconta – a Gorizia o a Forlì.