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Cronaca

La truffa alla Carige e i soprannomi nelle carte sequestrate: da “il magro” a “la tunisina”

Genova. C’erano “Il Magro” (Berneschi) e “Fazzoletto” (Cavallini) e poi ancora “La spagnola” (la moglie di Calloni), “La fiamminga” (la signora di Menconi) e “La tunisina”( moglie di Berneschi). Sono i soprannomi con cui, nelle carte presentate questa mattina dai pm Silvio Franz e Nicola Piacente durante l’udienza del Riesame, si chiamavano tra loro le persone coinvolte nella maxitruffa a Banca Carige.

I documenti sono stati acquisiti durante le perquisizioni a Giovanni Berneschi, Ernesto Cavallini, Francesca Amisano, Ferdinando Menconi e Andrea Vallebuona e dimostrerebbero l’illiceità dell’operazione di acquisizione di un albergo in Svizzera

Nei documenti sequestrati, ci sarebbero in particolare appunti relativi alla cessione della quote della Admiral, la società che controlla l’hotel Holiday Inn di Lugano, che Giovanni Berneschi e Ferdinando Menconi erano prossimi a cedere attraverso la falsa compravendita di una villa a Lanzarote.

L’operazione, che sarebbe fallita volontariamente, avrebbe fruttato ai venditori delle penali per un milione di euro, pari all’acconto che sarebbe stato versato per una acquisizione diretta delle quote della Admiral. Secondo la documentazione sequestrata, la falsa acquisizione della villa di Lanzarote sarebbe costata 40 mila euro alla Admiral, una cifra che secondo l’accusa sarebbe la prova del riciclaggio.