Quantcast
Cronaca

Giardini Govi, a un mese dall’inaugurazione lo skatepark perde i pezzi: “Lavori fatti male e in fretta”. Il Municipio: “Pronti a rimediare”

Genova. Era stato inaugurato poco più di un mese fa, il giorno del passaggio del giro d’Italia a Genova, un’inaugurazione in pompa magna con taglio del nastro alla presenza del sindaco Marco Doria e di un ampio stuolo di assessori. Ma oggi il nuovo skatepark dei giardini Govi sta letteralmente perdendo i pezzi, tanto che a 35 giorni dall’inaugurazione sono stati già fatti parecchi “tapulli” che hanno lasciato solchi e una superficie ruvida e non omogenea, decisamente poco adatta per skatare mentre nuove crepe sono già ben visibili.

Gli skater sono furiosi anche perché a loro dire, la struttura non sarebbe a norma: “Ci sono diversi problemi ma il principale è che la pista non è a norma perché le strutture più alte di 99 cm dovrebbero essere dotate di parapetti che non ci sono, mentre ci sono moltissimi angoli vivi che non dovrebbero esserci e sono pericolosi sia per chi ha maggiore esperienza sia soprattutto per i bambini” racconta lo skater Roberto Sacchetti. Poi c’è la questione del degrado, del tutto inspiegabile a pochi giorni dall’inaugurazione: “I lavori sono stati fatti male e in fretta e questi sono i risultati” tuonano gli amanti della tavola sui gruppi Facebook.

E ancora: “Non è stato rispettato il progetto – racconta Roberto – nel senso che la pista doveva essere di alcuni metri più lunga, mentre questo accorciamento rende pericolosamente vicine la rampa curva che si trova a levante della pista e un’altra struttura per i salti, dove per un neofita diventa possibile andare a sbattere”.

E dire che lo skatepark dei giardini Govi era stato considerato dai più un modello di efficienza per i tempi di realizzazione: progetto realizzato in due mesi tra dicembre e febbraio, cantiere aperto a fine febbraio e chiuso giusto in tempo per l’inaugurazione del 21 maggio. Ma il problema è parte proprio da qua: troppa fretta.“Probabilmente si è voluto fare in fretta per inaugurare prima delle elezioni europee e si è lavorato risparmiando sui materiali. A guardare i buchi e le sfarinatura di sabbia sembra che il cemento usato non sia di buona qualità” azzardano gli skater.

Al municipio sono sicuramente dispiaciuti, anche perché indubbiamente la figuraccia è innegabile: “E’ la prima volta che siamo alle prese con uno skate park in cemento – si giustifica il presidente Alessandro Morgante – e per noi e anche per l’impresa che lo ha realizzato è stato un po’ una novità”

“E’ evidente – dice però convinto – che anche noi vogliamo uno skate park funzionante che sia liberamente utilizzato da tutti in piena sicurezza. Quindi ad oggi sono stati fatti dei primi interventi perché evidentemente qualcosa non era andato bene nella stesura finale del cemento però intendiamo anche parlando con il direttore dei lavori e con la ditta che li ha effettuati trovare un intervento risolutivo”

Anche il presidente del Municipio concorda su una consegna forse un po’ frettolosa, anche se non è chiaro di chi sia la responsabilità: “Credo ci sia effettivamente stato un problema di velocità nel consegnare i lavori prima che il cemento fosse pronto e l’usura è stata superiore a quello che si aspettavamo”.

Vero è che l’ultima gettata di cemento, almeno per una parte della pista è terminata non più di due giorni prima dell’inaugurazione e la vetrificazione è stata fatta la mattina stessa: “Ogni tecnico sa – dice uno skater che preferisce restare anonimo – che il cemento per una struttura del genere è maturo solo dopo alcune settimane, quindi calpestarlo a poche ore di distanza è stata una stupidaggine”.

Se la frittata è stata fatta, ora, però occorre trovare un rimedio, e in fretta. Il Municipio, che ha già incontrato gli skater, ha garantito di intervenire anche perché “il nuovo skate park dei giardini Govi rientra in un progetto più ambio di riqualificazione di quella zona: c’è il progetto di realizzare lì anche un campo da basket racconta Morgante. Ma soprattutto l’idea del Municipio è quella di dare in gestione i giardini a un’associazione (sul modello di quanto accade in centro storico con i Giardini Luzzati) in cui entrino a far parte gli stessi skater che potrebbero a quel punto in autonomia occuparsi della manutenzione e del miglioramento delle strutture.

“L’obiettivo è quello – conferma Roberto – e noi lo vorremmo con forza anche perché possiamo occuparci dello skatepark maglio di chiunque altro, ma in queste condizioni non possiamo certo prendere in gestione la struttura. Inoltre, non essendo secondo noi a norma, se mai accadesse qualcosa rischieremmo anche di accollarci responsabilità penali che non abbiamo”. Ora il Municipio promette interventi sulla pista a cominciare dal rifacimento dell’ultimo strato e di una nuova vetrificazione, ma si è detto disponibile anche a “interventi migliorativi accogliendo i suggerimenti di tutti”. Certo è che son si procedesse in fretta a un intervento ben diverso dai “tappulli” realizzati in queste settimane tra qualche mese, con molta probabilità la pista da skate sarà del tutto inutilizzabile.

Più informazioni