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Genova, un ponte tra generazioni: la città spiegata ai ragazzi

Genova. Mercoledì scorso presso la Sovrintendenza Scolastica provinciale è stato firmato un accordo che mette insieme giovani e anziani. L’idea di fondo, nata dal sindacato Pensionati della Cgil in collaborazione con la categoria della conoscenza che accorpa scuola e università, è quella di creare un ponte generazionale. Il territorio genovese è stato segnato, dagli anni 70 in avanti, da modifiche profonde della struttura produttiva e da cambiamenti altrettanto profondi dell’approccio all’erogazione dei servizi; si sono modificati così non solo i modi e le forme del lavoro, ma anche gli stili di vita, la struttura e l’organizzazione dei quartieri, le destinazioni d’uso degli edifici.

Lo studio di queste modificazioni apre un terreno di confronto e di scambio tra le generazioni, a partire da una conoscenza più approfondita della storia della propria città, che è fatta anche dall’intreccio tra le vicende individuali e collettive e le scelte politiche ed economiche, che hanno modificato non solo l’aspetto esteriore di Genova, ma anche l’idea che di Genova hanno i suoi stessi abitanti.

La valorizzazione e la trasmissione della memoria tra le generazioni costituiscono un importante obiettivo sia per la Federazione Lavoratori della Conoscenza, sia per il Sindacato Pensionati Italiani. Proprio per questa ragione è importante coinvolgere l’Ufficio scolastico Provinciale, quale fattore indispensabile per un più proficuo rapporto con le singole Istituzioni Scolastiche.

L’idea è quella di mettere a contatto generazioni diverse, ricostruendo i mutamenti sociali e produttivi della nostra città attraverso testimonianze e approfondimenti tematici, coinvolgendo anche rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico. A questo scopo, il prossimo settembre alla ripresa dell’anno scolastico il progetto pilota coinvolgerà i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado della Val Bisagno, del Medio Ponente e del Levante.

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