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Cronaca

Genova, procuratore generale Monetti: “Priorità alle cose serie e gravi”

Genova. “Ho detto ai miei magistrati di lasciar perdere i reati di strada e occuparsi delle grandi inchieste”. Così il Procuratore Generale del Tribunale di Genova Vito Monetti, a margine della commemorazione per l’assassino del magistrato Coco e della sua scorta, si è rivolto ai magistrati impegnati, nelle ultime settimane, in inchieste molto impegnative.

“Cerchiamo di lavorare e di concentrarci sulle cose più gravi e più importanti rispetto ai reati di strada e alle cose minori,- ha sottolineato Monetti – questa è la regola su cui sto discutendo con i miei colleghi affinché tutti si impegnino in questa direzione. C’è un maggiore impegno a trattare prioritariamente le cose serie e quelle gravi e a migliorare la propria professionalità sia come investigatori che come giudici”.

La cerimonia di premiazione per il progetto “educare alla legalità”, promosso dall’Unione Nazionale Mutilati e Invalidi
per Servizio in occasione della commemorazione in Salita Santa Brigida, di Francesco Coco e degli agenti della scorta, Saponara e Deiana, caduti sotto il fuoco delle Brigate Rosse l’8 giugno 1976, si è svolta all’istituto Doria di Genova. Gli studenti delle classi quinte sono stati chiamati a svolgere un tema sul terrorismo degli Anni Settanta, che vide pesantemente coinvolta la città di Genova.