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Genova, giovani imprese per uscire dalla crisi: saldo positivo per le under 35, una su 4 è extracomunitaria

Genova. A Genova, fra i giovani, l’idea di fare impresa per uscire dalla crisi resiste e si consolida. E’ così che nel panorama devastante della disoccupazione giovanile, piaga nazionale, dal capoluogo ligure arriva un dato confortante e controtendenza.

Le imprese under 35 della provincia di Genova sono quasi 7.000 (6.695 a fine 2013) e continuano a mostrare un saldo positivo tra aperture e chiusure anche nel 2013 (+775) rispetto a quello negativo (-179) delle imprese in generale. Le imprese giovanili rappresentano il 9,3% del totale e generano il 4,7% dell’occupazione provinciale (circa 12.000 addetti); sono nella stragrande maggioranza imprese individuali (82,5%), con il 9,4% di società di persone e il 7,4% di società di capitali.

Per quanto riguarda i settori di appartenenza, il 30% è rappresentato dal commercio e il 27,4% dalle costruzioni (dove però occorre ricordare la forte presenza di partite Iva fittizie). Seguono i servizi alle imprese (18,4%) e alberghi e ristorazione (10,3%).

Più di un quarto delle imprese giovanili è di nazionalità extracomunitaria (26,5%) e più di 3 su 10 sono straniere.
I giovani imprenditori sono perlopiù di prima generazione, e le imprese nate negli ultimi 5 anni sono più di 7 su 10.
Un centinaio sono le imprese giovanili che operano nei settori tecnologici. L’età media di iscrizione è 28 anni quella di cessazione 29.

Questa la fotografia delle imprese under 35 della provincia di Genova scattata oggi, alla Camera di Commercio, dal presidente Paolo Odone e dal segretario generale Maurizio Caviglia in occasione della giornata dell’economia e della trasparenza.

“In un paese in cui la disoccupazione giovanile ha varcato la soglia del 40% – ha osservato Paolo Odone – sono molti i giovani che si affacciano al mondo dell’impresa, e il compito delle Camere di Commercio è quello di accompagnarli in un percorso difficile ma che può dare nuovi sbocchi e grandi opportunità a chi ha buone idee e capacità realizzative. Ed è per questo che il sistema camerale ha subito raccolto l’invito del governo a partecipare al piano “garanzia giovani” per la parte che riguarda l’avvio d’impresa”.

“Garanzia Giovani” è il piano nazionale, che fa parte del piano europeo “Youth Guarantee”, per combattere la disoccupazione giovanile tramite una serie di misure a sostegno dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni, residenti in Italia (cittadini comunitari o stranieri extra Unione europea, regolarmente soggiornanti) che non siano impegnati in un’attività lavorativa né siano inseriti in un corso scolastico o formativo Neet.

“La Camera di Commercio di Genova – continua Maurizio Caviglia – ha anticipato le linee della garanzia giovani dando vita nel 1994 al ‘servizio nuove imprese’ e nel 2008 al ‘circuito crea impresa’, in collaborazione con le associazioni di categoria e finanziamento della Provincia. Ebbene il nostro servizio di accompagnamento alle nuove imprese è fondamentale, se è vero che la percentuale di sopravvivenza delle imprese avviate da giovani che hanno partecipato al nostro circuito è dell’85%, mentre in media è del 63%”.