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Genova e il primato delle sale da gioco, continua la lotta contro l’azzardo: Tursi premia i locali che rinunciano alle slot

Genova Genova si conferma città contro il gioco d’azzardo e oggi dedica un’intera giornata a questa grave piaga, purtroppo radicata su tutto il territorio nazionale. Al capoluogo ligure spetta un triste primato, ovvero quello di essere in pole position tra le città con oltre 200 mila abitanti per densità di sale da gioco, che sono circa 70, cioè 9,7 ogni 100 mila residenti.

gioco d'azzardo, non azzardatevi

“Numeri importanti, che vedono i genovesi giocare in media 755 euro a testa all’anno, dato che comprende anche i ragazzini, quindi i dati sono impressionanti – dichiara l’assessore Elena Fiorini – Come amministrazione, dunque, continuiamo a sentire il dovere di schierarci a fianco dei cittadini in questa battaglia”. Il regolamento sulle aperture di nuove sale è servito, ma da solo non può bastare. “Non ci dobbiamo fermare qua, visto che ci sono fenomeni striscianti che avanzano di continuo, come il gioco online”, conclude Fiorini.

“La nostra azione non si ferma certo oggi, ma parte da un regolamento che ha disciplinato in maniera rigorosa la possibilità di aprire nuove sale da gioco – dichiara il sindaco di Genova, Marco Doria – contestualmente si sta facendo un’azione di sensibilizzazione per contenere ulteriormente e ridurre il fenomeno, che purtroppo si è radicato anche a Genova”.

Il primo cittadino ringrazia anche la Sampdoria per la scelta di non rinnovare il contratto di sponsorizzazione con Gamenet, uno dei maggiori concessionari AAMS per il Gioco Pubblico e il cui portafoglio di giochi offerti comprende slot machine, videolotterie, scommesse sportive e ippiche, skill games e poker on line. “Una scelta positiva – conclude il sindaco – che dimostra sensibilità a un problema sociale rilevante”.

Stamattina è stata anche lanciata la campagna “Non azzardatevi, qui il gioco resta fuori”, con la “premiazione”, attraverso la consegna di una vetrofania da esporre nei propri locali, di attività commerciali, circoli e associazioni che non utilizzano slot e altri giochi d’azzardo.

“Oggi viene fatta la consegna simbolica di un ‘premio’ a chi ha scelto di fare un percorso virtuoso e rinunciare alle slot all’interno dei propri locali – commenta Maria Carla Italia, assessore alle Politiche Sociali del Municipio Centro Est – Questo non vuole essere uno spartiacque che delimiti i buoni dai cattivi, ma si intende offrire ai cittadini la possibilità di scegliere gli esercizi commerciali che hanno fatto un percorso virtuoso. Tutti, infatti, dobbiamo essere testimoni e partecipi di una scelta di valore e un locale senza slot offre più posto alla socializzazione e all’umanità delle persone”.

Il Giorno del gioco, in adesione, all’ “International Day of Play”, proseguità nel pomeriggio con un convegno di Auser Liguria su una ricerca effettuata sulla popolazione over 65. L’iniziativa è in collaborazione con la “Consulta sul gioco con premi in denaro del Comune di Genova”, impegnata nella lotta al gioco d’azzardo e alle sue conseguenze. Il tema è “il gioco fa bene, l’azzardo no”.