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Politica

Emergenza Scarpino, Doria: “Valutiamo ordinanza, dalla Regione nessuna risposta su siti alternativi”

Genova. “Dobbiamo acquisire entro martedì degli elementi per dimostrare la stabilità della discarica. Nel frattempo avevamo rivolto alla Regione una richiesta per sapere dove potevamo conferire i rifiuti, ma la Regione non ha dato risposta su alcun sito alternativo, se non individuando la discarica di Vado, che può riceverne solo in parte limitata”.

Il sindaco Marco Doria spiega così la situazione rifiuti a Genova, mentre si tenta di scongiurare un’emergenza rifiuti dopo che l’emergenza vera, quella riguardante il sito di Scarpino, è ormai conclamata. Due giorni fa è arrivata la decisione della Provincia di Genova dopo che, poco più di venti giorni fa, l’ente aveva comunicato la sospensione dello smaltimento rifiuti, concedendo alcune settimane alla Regione per individuare siti alternativi. Un provvedimento ritenuto essenziale dai tecnici, che puntano il dito sul livello del percolato e sulla stabilità dei rifiuti già conferiti. Su richiesta della Regione Liguria è arrivata poi una dilazione fino alle 24 di martedì 10 giugno.

Il problema però rimane e se entro martedì prossimo non sarà dimostrato che il sito è a norma con le prescrizioni di legge, Scarpino sbarrerà nuovamente i cancelli. Il tutto mentre piovono le critiche e viene messa sotto accusa tutta la gestione dei rifiuti delle ultime amministrazioni, giunta Doria compresa.

“Al di là dell’emergenza – continua il sindaco – ma guardando al futuro, da un lato il Comune deve portare a termine un incremento netto della differenziata, dall’altro individuare un sistema di trattamento dei rifiuti diverso da quello che abbiamo ereditato quando ci siamo insediati. Noi abbiamo messo da parte il progetto del gassificatore, che doveva essere costruito a Scarpino sulla discarica perché non è in linea con gli indirizzi di questa pubblica amministrazione, è molto costoso e si doveva costruire sopra l’attuale discarica, di cui oggi la Provincia mette in dubbio la sicurezza”.

Tornando alla situazione attuale, la possibilità che Scarpino chiuda aprirebbe scenari difficili da affrontare. “Se entro martedì non si riuscisse a dimostrare che Scarpino è stabile – conclude Doria rilanciando la palla nel campo della Giunta Burlando – la Regione dovrebbe indicare a noi dove portare i rifiuti. Rispetto a un’eventuale ordinanza del sindaco per ragioni di ordine pubblico stiamo valutandone la possibilità, per evitare che si arrivi ai cumuli di spazzatura per le strade. Se ci fossero problemi di stabilità della discarica sarebbe come pattinare su uno strato di ghiaccio molto sottile”.