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Cronaca

Crisi, oltre 1000 famiglie non riescono a pagare l’affitto delle case popolari: il Municipio Ponente soffre di più

Genova. Effetto crisi: sempre più famiglie, anche a Genova, non pagano l’affitto e le spese di amministrazione. E’ la fotografia che emerge in commissione welfare a Tursi.

Sulle 9 mila case popolari in locazioni, 1.088 sono le famiglie morose, di queste è il Municipio Ponente a soffrire di più con 430 famiglie morose. 385 i rateizzi firmati nel 2014, attraverso i quali l’Azienda regionale per l’edilizia ha recuperato 1 milione e 460 mila euro, contro i 95 nel 2010.

Il totale delle morosità nelle case popolari a Genova nel 2014 è balzato a 6 milioni e 120 mila euro, quasi triplicato rispetto ai 2 milioni e 600 mila euro del 2010.

“Ad oggi 385 nuclei hanno ottenuto una rateizzazione, in merito abbiamo richiesto di raddoppiare dal massimo dai 60 mesi a 120 rate come previsto dal sistema Equitalia – spiega Stefano Salvetti, segretario regionale Sicet Liguria – Questa esigenza nasce dal fatto che a breve arriveranno agli assegnatari il conguaglio di tre esercizi pregressi scaglionati, oltre il pagamento degli oneri accessori in preventivo. Questo ingorgo appesantirebbe molto le famiglie rendendo vano il recupero della morosità”. Alla radice della morosità incolpevole, oltre gli effetti della recessione, c’è il fatto che gli inquilini sopportano spese ed oneri accessori di molto superiore a quanto pagano di affitto a causa di un’impiantistica vetusta, specialmente per quelli di riscaldamento centralizzati, per ascensori e anche per atti di vandalismo.

“Per venire incontro a queste famiglie è necessario dare risorse ad un Fondo di Sostegno come auspicato dall’assessore Emanuela Fracassi, sostenuto come proposto dalla presidente della Commissione, Cristina Lodi, da uno stanziamento nel bilancio del Comune di un milione di euro – sottolinea Salvetti – congiuntamente agli altri Sindacati Inquilini, abbiamo richiesto di riattivare un Fondo a livello regionale a sostegno delle fasce più deboli dell’Erp (Edilizia residenziale pubblica) per pagare le spese di amministrazione. Purtroppo lo stanziamento che siamo riusciti ad ottenere con il Piano Casa Nazionale per la morosità incolpevole non coprirà le morosità Erp perché insufficiente a coprire gli inquilini sfrattati nel patrimonio privato”.
Per il futuro vi è un iniziale stanziamento dello Stato da distribuire tra le Regioni di circa 567milioni per efficientare ed intervenire sull’impiantistica delle case popolari. “Su questo capitolo vi è necessità che anche la Regione faccia la propria parte e le Istituzioni lavorino in sinergia per attivare coofinanziamenti a livello europeo – aggiunge il Sicet -Così come risorse si possono recuperare rivedendo l’attuale territorializzazione delle aziende A.R.TE. ovvero avere un’unica azienda regionale, comporterebbe nell’immediato risparmio per gli emolumenti per gli amministratori e per una efficiente gestione”.