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Economia

Concordia a Genova, mercoledì la decisione. Burlando risponde alla Toscana: “Il relitto non può aspettare Piombino”

Genova. “Non ho capito bene cosa vogliano: che la nave rimanga ad aspettare Piombino? E se accade qualcosa? Non è che il relitto può essere lasciato galleggiare lì per dei mesi”.

Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, attende “con grandissima fiducia” l’esito della conferenza dei servizi del prossimo 25 giugno che dovrà stabilire il porto di destinazione del relitto della Costa Concordia. In attesa di quel giorno non rinuncia comunque a replicare al governatore della Toscana Rossi che ha annunciato il voto negativo dell’ente da lui guidato.

“Non abbiamo alcuna pretesa – continua Burlando – abbiamo fatto una proposta e non sta a noi giudicarla, ma al momento ha raccolto il massimo dei voti. Voteremo e se ci saranno voti negativi il consiglio dei ministri scioglierà il nodo. Sosterremo Genova perché pensiamo che la proposta lanciata dalle imprese genovesi sia la migliore e lo pensa anche Costa, la assicurazioni e la protezione civile”.

Remota, ormai, la possibilità che la spunti Piombino, il cui porto, secondo indiscrezioni, non potrà essere pronto ad ospitare la Concordia neppure alla fine dell’anno. Su questo insiste Burlando: “Lo abbiamo sempre detto: se Piombino fosse pronta nulla questio. Ma Piombino non è pronta, è acclarato”.

Anche perché le operazioni per il galleggiamento del relitto sono quasi terminate e si aspetta solo la “finestra” di tempo in cui effetture il trasferimento. La Concordia non potrebbe però aspettare in quella situazione per dei mesi, esposta a mareggiate ed intemperie.

Intanto questa mattina si è riunita in seduta straordinaria la Giunta comunale per rilasciare il proprio parere in relazione al progetto di trasferimento e smaltimento. La valutazione – si legge in una nota – è “positiva anche in ragione del fatto che il sistema portuale della città di Genova possiede il know how necessario alla realizzazione dell’operazione di smantellamento del relitto e che tale operazione, vista la sua entità, costituisce una risorsa per la città nel suo complesso”. Tutto è pronto: Genova aspetta l’arrivo della Costa Concordia.