Quantcast
Cronaca

Cocaina e marijuana sotto il bancone, vendeva droga ai clienti “affezionati”: chiuso il “Roger”, storico bar della movida

Genova. Uno storico locale della movida genovese, il “Roger” bar di stradone Sant’Agostino, è stato chiuso dalla squadra investigativa del commissariato di Prè, mentre il suo gestore, Giuseppe Urzino “Giuse”, è finito in manette per spaccio di droga. La polizia ha infatti scoperto che l’uomo, un 41enne italiano, nascondeva la droga sotto il bancone su cui preparava gli aperitivi e la vendeva ai clienti “affezionati”.

“L’arresto è avvenuto in flagranza di reato, quando nel locale sono state trovate 30 dosi di cocaina e marijuana – dichiara Laura Amato, vicequestore aggiunto e dirigente commissariato di Prè  – l’attività di indagine ha consentito di portare all’arresto del titolare, che da 13 anni conduce il locale e quindi riusciva a farla franca da diverso tempo”.

La perquisizione è poi proseguita nella casa del 41enne, in cui sono state trovate altre 70 dosi di cocaina, materiale relativo al confezionamento e dosi sia di hashish che di marijuana. Droga nascosta all’interno di scatole per tabacco ed astucci per caramelle, già pronta per essere portata successivamente nel locale. Complessivamente sono stati sequestrati 150 grammi di cocaina, 60 di mannitolo, 40 di marijuana e 20 di hashish, nonché la somma di circa 1000 euro.

“L’arresto è stato eseguito nel fine settimana proprio perché è quello il momento in cui si concentra la movida – prosegue il dirigente – la droga presente nel bar avrebbe fruttato più di 5 mila euro in una sola giornata, quindi la stima di guadagno per un fine settimana intero era di circa 20 mila euro”. Oltre alla sospensione delle autorizzazioni alla somministrazione di alimenti e bevande per 45 giorni, è stata anche inoltrata al Prefetto la proposta di revoca della licenza.

Nello scorso fine settimana sono stati chiusi anche altri due locali a Cornigliano. “Tutto questo è possibile grazie al pattugliamento costante e alla stretta collaborazione con i cittadini, i carabinieri e la finanza – conclude il vicequestore – Da gennaio ad oggi sono stati chiusi 14 locali, sia per problematiche di frequentazione che di ordine pubblico”.