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Carlo Felice, Giovanni Pacor verso la riconferma: resterà sovrintendente almeno fino a fine anno

Genova. Arriverà tra poche ora la proroga firmata dal sindaco Marco Doria in qualità di presidente della Fondazione Carlo Felice di Giovanni Pacor che sarà sovrintendente almeno per altri 45 giorni risolvendo così la querelle sollevata da Cisl e Cgil sulla impossibilità di portare avanti una trattativa sul futuro del teatro con un sovrintendente formalmente “scaduto” sabato scorso. Lo ha confermato questa mattina lo stesso Pacor a margine della presentazione de Il barbiere di Siviglia che andrà in scena da sabato: “Capisco il problema sollevato dal sindacato di voler dialogare sono con chi ne ha l’autorità formale, ma è solo una questione di ore, poi il sindaco, che sapete bene quanti impegni ha in questi giorni, firmerà il documento”.

Il passaggio ulteriore sarà poi il rinnovo del cda: “Sarà un rinnovo fatto con le regole della vecchia legge la 367 del 1996, dove il presidente porta in consiglio una proposta di sovrintendente che però resterà in vigore non più per 4 anni ma solo fino al 31 dicembre”.

E anche in questo caso, quasi certamente sarà Pacor a guidare il teatro fino a fine anno e all’entrata in vigore delle nuove regole dettate dalla Legge Bray: “Non dovete chiederlo a me, ma probabilmente sarà così perché ne ho già parlato con il sindaco. E certamente sarei contento se fosse così perché sto continuando a fare un lavoro al quale tengo molto, anche perché questi sono stati anni pesantissimi e ora potrebbe arrivare il coronamento del lavoro fatto, che darà al teatro un po’ di respiro e sicurezza per il futuro”.