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Ambulanze, dal 2 luglio stop al Telepass. Il Tigullio si mobilita: “Pronti a difendere i nostri diritti”

Rapallo. Dal 2 luglio tutte le Pubbliche Assistenze e le Misericordie, ad eccezione della Croce Rossa, dovranno pagare il pedaggio autostradale per i servizi d’emergenza. La notizia è stata data dall’ANPAS nazionale dopo la decisione presa da Società Autostrade per l’Italia, che provvederà a disattivare gli apparati telepass esenti in dotazione agli automezzi di soccorso su tutto il territorio italiano.

“E’ incomprensibile l’atteggiamento di tutti i soggetti che hanno responsabilità su questo argomento che dimostra, ancora una volta, l’incapacità del ‘sistema Italia’ a dare risposta a questioni di primaria importanza quale è la garanzia dei servizi di soccorso sanitario – dichiara il presidente della Croce Bianca Rapallese, Fabio Mustorgi – La disparità di trattamento tra la C.R.I. e le PP.AA. e Misericordie circa l’utilizzo dei telepass esente non può rappresentare un danno verso le Associazioni come la nostra che giornalmente svolgono un pubblico servizio garantendo un presidio fondamentale per tutti i cittadini”.

Mustorgi invita il rresidente della Regione e l’assessore alla Sanità ad assumere tutte le iniziative che riterranno opportune al fine di garantire la prosecuzione del servizio.

“Sin d’ora confermo che la nostra associazione rifiuterà qualsiasi forma di gestione sostitutiva dei telepass proposta da Società Autostrade per l’Italia poiché confermerebbe la disparità di riconoscimento tra le attività svolte dalla C.R.I. rispetto alle stesse attività svolte da ANPAS e Misericordie d’Italia – prosegue – sul piano normativo ricordo che giuridicamente non vi è più alcuna differenza tra dette organizzazioni poiché, con Legge dello Stato, la Croce Rossa Italiana volontariato è stata recentemente trasformata in ente di diritto privato”.

Intanto, la Croce Bianca Rapallese è in causa con Società Autostrade. “Speriamo che, ancora una volta, non debba essere la Magistratura a disciplinare correttamente l’argomento in oggetto che deve essere risolto nelle opportune sedi di Governo. Stante questa ennesima iniziativa a danno del nostro Volontariato, già in crisi per una situazione economica generale insostenibile, invito ANPAS Liguria a formalizzare alla Regione Liguria l’eventuale addebito dei costi autostradali da noi sostenuti per ogni servizio che sarà svolto a fronte delle convenzioni, peraltro ampiamente scadute, oggi in essere; in caso di mancato riconoscimento di dette spese, di valutare l’immediata sospensione di tutti i servizi garantendo soltanto l’emergenza 118”, conclude.

Giovedì 26 giugno presso Croce Bianca Rapallese, è convocata una riunione del Coordinamento del Tigullio per valutare concrete iniziative “a tutela dei nostri giusti diritti”.

Sul fronte del Governo, nonostante la richiesta da parte della Regione Liguria, attraverso gli assessori Paita e Montaldo, di una moratoria sul pagamento dei pedaggi, fino ad oggi non si è registrato nessun atto concreto dell’esecutivo. Secondo l’assessore Paita fino ad oggi il Ministro Lupi, “nonostante le rassicurazioni date non solo non ha convocato il tavolo, ma nemmeno ha dato direttive alle concessionarie affinché, nell’attesa della modifica della norma, rinviassero ulteriormente la decisione assunta. Un fatto grave – ribadisce Paita – tenendo conto del valore sociale dei volontari del soccorso, quotidianamente impegnati in una delicata opera di sostegno sociale e sanitario che non puo’ essere oggetto di mercanteggiamento, né si puo’ mettere a rischio l’efficacia della loro azione in un territorio difficile come la Liguria, nel quale l’uso delle autostrade è spesso imposto dalle difficili condizioni d’uso delle altre strade”.

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