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Cronaca

Aggressioni, spaccio e armi: chiusi due locali pericolosi a Sampierdarena

Sampierdarena. Erano diventati ritrovo per pregiudicati e fonte di disturbo per la quiete pubblica. Per questo motivo la la Divisione P.A.S. in collaborazione con il Commissariato Cornigliano, anche sulla scorta delle numerose segnalazioni di cittadini abitanti nella zona, ha notificato un provvedimento di chiusura nei confronti del Freedom Cafè di piazza Vittorio Veneto 34-36 rossi e dello Yasmine Bryan ubicato in via Walter Fillak 229 rosso.

In particolare, per il Freedom Cafè, si tratta del terzo provvedimento di chiusura nell’arco degli ultimi 8 mesi. Il locale, infatti, era già stato chiuso il 4 ottobre 2013 per 10 giorni, il 27 marzo 2014 per 15 giorni ed infine, con il provvedimento odierno, è stata notificata una chiusura per un periodo di 30 giorni.

Tutti i provvedimenti hanno avuto origine da numerosi controlli operati da personale in divisa e in borghese che hanno permesso di accertare che il Freedom Cafè è un locale dove sono soliti incontrarsi soggetti pluripregiudicati e dediti al consumo e al commercio di sostanze stupefacenti. Peraltro, recentemente, all’interno del bagno dello stesso locale, è stata rinvenuta e sequestrata cocaina mista a oppiacei, mentre lo scorso 10 maggio il Freedom Cafè è stato teatro di un’aggressione operata ai danni di un cliente del bar.

Per quanto riguarda invece lo Yasmine Bryan, trattandosi di un circolo privato, è stato applicato l’articolo 17 ter del T.U.L.P.S. che prevede, quando ricorrono le circostanze previste dall’art. 100 del T.U.L.P.S., la cessazione immediata della somministrazione di alimenti e di bevande, per cui il circolo associativo potrà restare aperto con divieto di somministrazione.

Anche in questo caso si è giunti alla notifica del provvedimento a seguito dei numerosi controlli predisposti dal Questore dai quali è emerso che i soci dello Yasmine Bryan sono soggetti con precedenti penali e condanne per vari reati quali: porto di armi od oggetti atti ad offendere, furto, rapina, evasione, rissa, produzione e traffico di sostanze stupefacenti.

Lo Yasmine Bryan, inoltre, aveva continuato a svolgere abusivamente l’attività di somministrazione di alimenti e bevande ai soci, nonostante la SCIA sospesa dal Comune di Genova, con provvedimento di divieto prosecuzione attività datato 25 settembre 2013.

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