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Politica

Un calcio alla “Fornero”: in Liguria i referendum popolari della Lega sono un successo

Genova. Più di 10mila firme in tutta la Liguria, 5mila solo in provincia di Genova e 4mila in quella di Savona. Tutte per abolire la legge Fornero. E’ il risultato più eclatante della campagna organizzata dalla Lega Nord per la promozione dei referendum di iniziativa popolare.

“L’affluenza è molto alta – ha spiegato Edoardo Rixi, capogruppo del partito in Regione Liguria – devo ringraziare l’associazione che raccoglie gli esodati e alcuni sindacati autonomi. In questo modo diamo un forte contributo come Regione per l’abolizione di una legge, la Fornero, che ha creato oltre 6000 esodati nella sola Liguria, ha fatto chiudere i battenti a molte aziende che non potevano mandare la gente in pensione e ha costretto tante amministrazioni pubbliche a non rinnovare i propri organici”.

Buona affluenza, seppur a macchia di leopardo, anche per il referendum che vuole abolire la legge Merlin, la quale vieta le case chiuse. “E’ molto sentito – ha concluso Rixi – in alcune zone particolari: a Genova parliamo di Sampierdarena e Centro storico. Le persone sono stufe di vedere le prostitute per le strade e di sapere che sono senza controllo, non pagano tasse e alimentano la malavita. Ci proponiamo non solo di mettere l’occhio vigile delle istituzioni e delle forze dell’ordine su queste attività , ma anche di recuperare circa 4 miliardi di euro”.