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Tag, nel “giardino dei creativi” tra eventi e scrivanie piene: “Condividiamo le idee per migliorare il lavoro”

Genova. Quarantacinque postazioni di cui trentacinque già occupate che possono essere utilizzate 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Una rete di 8 città dove ogni “abitante” può “trasferire” la propria scrivania a Milano,Torino e nelle altre 5 città della rete o utilizzare gli spazi riunione per incontrare i clienti. Dicotto eventi organizzati in questi primi cinque mesi di attività. Questi alcuni numeri di Talent Garden, il progetto di co-working o, meglio di “passion co-working space” come amano definirlo i suoi creatori.

“Si perché Talent Garden è uno spazio ma è soprattutto una community di persone che credono nella contaminazione e vogliono condividere con gli altri le loro competenze per creare qualcosa di innovativo” racconta Elisabetta Migone, responsabile del Talent Garden genovese.

Lo spazio di lavoro è comunque a prezzi competitivi: “Sicuramente il co-working consente di risparmiare e togliersi dei problemi, perché qui è tutto compreso, le bollette, la connessione wifi, la pulizia dell’ufficio”. Ma quanto costa una scrivania al TAG? “Ci sono diverse formule a seconda delle esigenze, ma fondamentalmente le offerte sono due: con 250 euro al mese si ha accesso senza limiti, mentre per chi deve utilizzare gli spazi sono saltuariamente il prezzo scende a 150”. Al di la del prezzo di listino è possibile usufruire di sconti grazie alle diverse convenzioni stipulate.

Free lance, sviluppatori, start-up e agenzie che si occupano di comunicazione web. Ecco chi sono gli attuali “abitanti” del Talent Garden genovese. “Sono tutte persone che hanno creduto nel progetto e che pensano che la contaminazione possa portare un aiuto al loro business.

E se all’inizio il rallentamento del progetto Erzelli ha creato qualche timore tra i fondatori del Tag, ora numeri e umori li hanno rassicurato: “Abbiamo di recente fatto un sondaggio tra gli abitanti e sono risultati tutti soddisfatti. Anche chi all’inizio era un po’ perplesso della collocazione, ora è contento della scelta”.
La vicinanza con due colossi come Ericsson e Siemens intanto, qualche marcia in più la sta dando:” Ericsson e Siemens si sono da subito molto interessate alla nostra realtà e i loro dipendenti hanno partecipato attivamente a tutti i 18 eventi che abbiamo organizzato. perché è un modo per conoscere altre persone e migliorare il proprio lavoro”.

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