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Cronaca

Scarpino, Amiu: “Discarica stabile, nessun pericolo frane”

scarpino

Genova. A Scarpino non ci sono stati movimenti franosi di nessun tipo. Lo comunica oggi Amiu con una nota ufficiale, dopo le indiscrezioni giornalistiche che indicavano la discarica genovese, al momento sotto inchiesta, a rischio per il pericolo di frane e smottamenti.

“Non sono presenti situazioni tali da indurre preoccupazioni sull’attuale condizione di stabilità”, ribadisce la municipalizzata che spiega come per la discarica negli ultimi tre anni siano stati investiti “quasi 5 milioni di euro per opere idrauliche per regimare le acque piovane” limitando il più possibile “la loro infiltrazione nel corpo rifiuti dopo l’alluvione che ha colpito Sestri Ponente nel 2010”.

Nonostante questo, a causa delle piogge copiose nell’autunno-inverno 2013/2014 si è verificato il noto sversamento di percolato proveniente da Scarpino 1 nel rio Cassinele, “concluso il 14 aprile quando le vasche hanno raggiunto un livello di sicurezza di meno 2,5 metri rispetto al livello massimo – sottolinea Amiu – con l’innalzamento dei livelli di falda, ma non sono stati, comunque, riscontrati elementi di rischio tali da porre in dubbio la stabilità globale della discarica”.

In particolare il sistema di monitoraggio topografico in continua del piede della discarica, che verifica eventuali spostamenti delle opere strutturali di stabilizzazione e della parte terminale del deposito rifiuti, ha confermato che “non ci sono stati movimenti di nessun tipo”.

“Nel 2013, abbiamo attivato sperimentalmente l’installazione di tre piezometri con controllo computerizzato 24 ore su 24 per valutare l’effettiva durata della strumentazione a contatto con il rifiuto – si legge ancora nella nota – Le verifiche di stabilità, effettuate nel mese di aprile da soggetti terzi specializzati nel settore, con questo nuovo sistema, integrato da piezometri a controllo manuale periodico e sistema topografico di monitoraggio in continua del piede della discarica, indicano in ogni caso che non sono presenti situazioni tali da indurre preoccupazioni sull’attuale condizione di stabilità”.

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