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Sassuolo-Genoa: le nostre pagelle

antonelli

Una partita che il Genoa avrebbe dovuto giocare facendosi sovrastare dagli stimoli degli avversari. E invece gioca e rimane aggrappato al match fino al 70′. Poi gli ex lo puniscono.

Perin 5 – gli auguriamo anche per la prossima stagione di incappare nella sua peggior partita proprio in un match inutile per classifica come quello disputato oggi dai rossoblù. Vacanziero.

Antonini 5 – non si riprende dalla brutta partenza che lo vede anticipato nettamente da Floro Flores che va a segnare il primo gol. Svagato.

Burdisso 5,5 – il primo tempo sbaglia tutto, o quasi. Il secondo assesta la posizione ma Zaza e Berardi sembrano andare a velocità doppia. Rimorchio.

Gamberini 6 – gioca di fisico tutto il match, e risolve qualche situazione scabrosa in area. Diginitoso. Dal 25’ Fetfatzidis 6,5 – al solito da subentrante accende il match con giocate non facili da rintuzzare. Imprevedibile.

Antonelli 5 – in clima da vacanza, l’errore più vistoso è quello di far saltare in tranquillità Biondini per il gol del secondo vantaggio emiliano. Rilassato.

Vrsaljko 6,5 – non ancora quello prima dell’infortunio, ma è chiaro che questa rimane la migliore notizia della stagione che si sta concludendo. Ottimo giocatore. Ficcante.

Cabral 5 – errore da matita rossa sul gol del vantaggio emiliano. Molta volontà, poca qualità. La sua prestazione parzialmente bilanciata dal tiro che origina il gol di Gilardino. Farraginoso.

Bertolacci 6,5 – poche possibilità di giocare di fioretto, combatte e si becca anche un’ammonizione. Sgravato da compiti di impostazione ne esce fuori come uno dei più attivi. Elettrico. Dal 70’ De Maio sv – poi scampoli di match. Solido.

Centurion 6 – avulso dal gioco fino alla splendida palla che offre a Vrsaljko e che origina il rigore. Parte da mezzala, gioca molte palle, prova a coprire. Raffinato.
Gilardino 6,5 – stavolta ha un buon compagno di sportellate in Calaiò, riesce a mettere una zampata decisiva. Opportunista.

Calaiò 6,5 – il tuffo per andare a ribadire la palla in rete è davvero una giocata in grande stile. Per il resto vagola per il campo. Modello. Dal 75’ Konatè sv – entra per buttarsi negli spazi che però gli emiliani non lasciano. Costretto.