Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sampdoria molle e senza stimoli, il Napoli la umilia e ne fa cinque

Stadio Luigi Ferraris. Sampdoria e Napoli non si giocano nulla. La classifica non permette di sognare ma non minaccia nemmeno delusione dell’ultima ora. Con i partenopei freschi di vittoria in coppa Italia, la partita conta soprattutto per i blucerchiati: è l’ultima dell’anno al Ferraris e i tifosi vanno salutati nel migliore dei modi, con una vittoria. Per strappare i tre punti mister Mihajlovic opta per il consueto 4-2-3-1 con la conferma di Fiorillo tra i pali, De Silvestri, Mustafi, Gastaldello e Regini in difesa, Palombo e Krsticic in regia con Eder, Soriano e Gabbiadini alle spalle di Maxi Lopez. Nel Napoli di Benitez, orfano dell’acciaccato Higuain, è Zapata il terminale offensivo; alle sue spalle Insigne, Hamsik e Callejon.

La Sud ricorda Boskov con un “eternamente grazie”. E dalle gradinate arriva anche il coro “libertà per gli ultrà”. Poi un grande silenzio, con i fatti di Roma e lo striscione “vicini a Ciro” a fare da sfondo. Arbitra Chiffi di Padova, si parte. Al 6’ la prima conclusione con Gabbiadini che sparacchia tra la braccia di Reina. Dall’altra parte Hamsik non sfrutta la libertà di cui gode e spedisce a lato da ottima posizione. Al 12’ la grande occasione per Soriano che, leggermente defilato sulla destra, cerca il palo più lontano trovando però un tiro-cross capace solo di infrangersi sui cartelloni pubblicitari.

Al 18’ angolo Napoli: la palla è per la testa di Fernandez; Fiorillo e la traversa riescono a metterci una pezza ma il pallone rotola dalla parti di Zapata che indisturbato può schiaffare in rete il vantaggio partenopeo. La reazione blucerchiata è stoppata sul più bello dal guardalinee che vede il fuorigioco di Eder. Passa qualche minuto e Insigne, al 26’, beffa Fiorillo con un a conclusione potente ma centrale, 2-0.

Eder spreca cercando un colpo sotto dalla distanza che non inganna Reina ma si fa perdonare immediatamente con una bomba che sfiora il palo interno e gonfia la rete. Ma non è giornata per la Samp e non è giornata per Fiorillo: la punizione di Callejon sembra innocua ma il portiere doriano lascia rimbalzare il pallone sul terreno facendosi superare dal successivo rimbalzo. Ringrazia il Napoli che festeggia il 3-1. Quindi il cross di Mustafi per Maxi Lopez, Reina è attento. Lo spagnolo si ripete al 41’ negando la gioia del gol a Soriano. Sono invece pochi centimetri a non concedere il 2-3 a Maxi Lopez ben servito da Gastaldello. Il primo tempo si chiude qui. Nell’intervallo prosegue l’omaggio al rimpianto Boskov con la moglie e la figlia a ricevere l’ovazione dei tifosi di Marassi.

In avvio di ripresa subito Doria pericoloso con Reina ancora una volta decisivo nell’anticipare Maxi Lopez. Un fuoco di paglia. Il Napoli riparte sulla destra, Zapata si beve Gastaldello in velocità e mette in mezzo per Hamsik che non ha difficoltà nel calare il poker del Napoli.

Al 12’ il primo cambio ordinato da Mihajlovic con Renan a rimpiazzare un impalpabile Krticic. Il triangolo Eder-Soriano, con il pallone decisivo sui piedi del brasiliano, è neutralizzato dal solito portiere azzurro: non che il tiro fosse irresistibile. Il Napoli invece è cinico e al 15’ trova la cinquina con un cross teso e rasoterra di Callejon che trova la sfortunata deviazione nella propria porta di Mustafi. Sansone per Gabbiadini, Mihajlovic cambia ancora. Benitez concede spazio anche a Doblas, terzo portiere della rosa, una beffa nella beffa.

Eder e Soriano sono gli unici a provarci ma il pallone non vuole saperne di entrare. È Wszolek, entrato al posto di Maxi Lopez, a rendere meno amara la pillola. Il suo sinistro a giro vale il 2-5 e l’ovazione del pubblico del Ferraris. La punizione di Sansone è pericolosa ma parata da Doblas. Al triplice fischio dagli spalti arriva comunque l’ovazione, la stagione ha regalato una salvezza tranquilla. Domenica a Udine l’ultimo atto del campionato blucerchiato.