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Regionali 2015, NCD su candidatura Biasotti: “Accanimento terapeutico calato dall’alto”

Genova. “Da Partito di moderati e seriamente convinti della assoluta necessità della concertazione come regola fondamentale all’interno di un movimento o di un partito politico o di una coalizione, convinzione irrinunciabile e che sta all’origine stessa della nascita del Nuovo CentroDestra, pur ribadendo la massima considerazione nei confronti di Sandro Biasotti, desideriamo esprimere il nostro dissenso rispetto alla candidatura lanciata da Berlusconi e Toti, come al solito, calata dall’alto e decisa da un gruppo ristretto, al punto da cogliere di sorpresa lo stesso diretto interessato”. Così Eugenio Minasso, Coordinatore regionale del NCD e il collega consigliere regionale Alessio Saso, hanno così commentato la candidatura di Biasotti alle prossime regionali lanciata da Berlusconi venerdì scorso.

“Ancora una volta FI si conferma come un partito personalistico dove nessuno osa contraddire il suo padre padrone e che, peraltro, lancia a sorpresa una candidatura alle prossime regionali senza consultarsi con nessuno – spiegano i due esponenti in una nota – Se questo è il metodo con cui si intendono costruire possibili alleanze vincenti possiamo dire con sicurezza che le legnate prese negli ultimi tempi non hanno insegnato assolutamente niente. Berlusconi curiosamente nomina gli elettori ‘missionari di libertà’ e contemporaneamente ‘dimentica’ di applicare le più elementari regole democratiche. Vogliamo ricordare che il Centro Sinistra sceglie il suo candidato, giustamente, attraverso le primarie. Tra l’altro, nello specifico, in un momento in cui l’esigenza di rinnovamento è particolarmente forte, la candidatura di Biasotti rappresenta una sorta di ‘accanimento terapeutico che ci sembra rischi di tradursi in un suicidio annunciato.”