Quantcast
Cronaca

Porto di Voltri: nuove misure per limitare i rumori delle navi

container - maersk - porto voltri prà

Genova. Nuove misure di intervento per contenere ulteriormente la rumorosità del porto di Prà-Voltri, oggetto di numerosi reclami da parte della cittadinanza del ponente genovese.

E’ l’obiettivo di una serie di incontri svolti in questi ultimi giorni nella Capitaneria del porto di Genova, con i rappresentanti della Polizia Municipale-Ufficio Ambiente, delle Compagnie di navigazione Maersk, MSC e Hyundai e del terminal VTE, ai quali ha partecipato anche il Difensore Civico della Regione Liguria,Lalla. Il tutto nell’ambito della quotidiana azione di controllo e vigilanza delle attività che si svolgono nei vari ambiti portuali e, in particolare, del Terminal VTE di Voltri, nei cui confronti, come noto, si registrano spesso lamentele dei residenti.

Per arginare i rumori originati dalle operazioni di carico e scarico dei containers gli incontri hanno cercato di individuare nuove possibili misure di intervento per contenere ulteriormente la rumorosità delle operazioni commerciali svolte nel porto di Prà-Voltri, oltre quelle varate già dalla Capitaneria. Ai Comandanti delle Navi che operano nelle banchine vengono date indicazioni sistematiche: utilizzare e mantenere accesi, per quanto possibile, i soli generatori situati sul lato esterno (vero mare) della nave stessa, usare ogni possibile attenzione nella rimozione dei grossi portelloni che chiudono le stive della nave, ridurre al minimo i cicalini dei mezzi che movimentano i contaniers sui piazzali.

“Fermi restando questi accorgimenti di natura tecnica, di quali quotidianamente il personale della Capitaneria di porto controlla l’osservanza – si legge nella nota – in attesa che il porto si doti dell’impianto di elettrificazione delle banchine, promosso dall’Autorità Portuale di Genova e che consentirà di limitare ulteriormente il problema dei diesel-generatori, non più necessari ad alimentare la nave, tutte le parti hanno assicurato il proprio impegno a ricercare ulteriori soluzioni condivise che sappiano salvaguardare la
competitività dello scalo genovese contemperando le esigenze del settore privato di comparto con le necessità di una proficua convivenza civile”.