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Economia

Piaggio Aero, l’ora più nera per Sestri Ponente. Burlando: “Ad oggi nessuno spiraglio, Renzi ha fatto il massimo”

corteo piaggio aero

Genova. Sempre più difficile la situazione dello stabilimento Piaggio Aero di Sestri Ponente. Dopo l’incontro con il premier Matteo Renzi di ieri in molti si aspettavano degli spiragli nella trattativa che invece non ci sono stati. A dire la verità la lettera diffusa dall’azienda ed indirizzata ai lavoratori ha messo nero su bianco un atteggiamento intransigente: nessuna occupazione e nessuno sciopero ad oltranza possono far cambiare il piano di ristrutturazione che prevede un forte ridimensionamento dello stabilimento genovese.

“Ad oggi – ha detto il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando – non vediamo condizioni per un’intesa. Ci sono due posizioni che non sono conciliabili, se non cambia qualcosa, legate alla permanenza del manifatturiero a Sestri”.

Renzi, insomma, “ieri ha fatto il massimo”. “La cosa importante è che ha chiarito – ha continuato Burlando – che la partita per Piaggio Aero è distinta da Alitalia. In entrambi i casi interessa che ci sia un investitore estero perché se li mandiamo via siamo rovinati”.

L’Italia, insomma, non può perdere i necessari investimenti arabi e, a meno di ripensamenti dell’azienda, non potrà impedire il piano prospettato per Sestri.

“Abbiamo qualche giorno – ha concluso il governatore – per capire se ci sono margini, ma al momento non se ne vedono. Dispiace molto. L’azienda non è contenta per l’occupazione e non è che Renzi o io possiamo decidere per loro. Più che andare lì ad ascoltarli cosa poteva fare? Nessun presidente del consiglio può fare altro, ma ha dato messaggio: lui tiene a quella gente”.