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Economia

Piaggio Aero, i genovesi incontrano Renzi: “Disponibili a trattare, ma non a subire. Il Governo è fondamentale”

Genova. “Questa è una trattativa nazionale, il ruolo del Governo è fondamentale”. Lo ha ribadito, anche oggi, il segretario della Fiom Bruno Manganaro, al termine dell’incontro tra il premier Matteo Renzi e una delegazione di lavoratori genovesi di Piaggo Aero nei pressi dello scalo genovese.

Un incontro “andato come previsto”, nessuna anticipazione, nessuna sorpresa.”Renzi ha ricevuto le nostre richieste e si è fatto carico di un suo intervento – ha detto Manganaro – se è vero che non bisogna perdere l’investimento, e noi questo non lo vogliamo perché il problema non è se siano arabi o cinesi, è vero anche che non si devono perdere posti di lavoro – ha sottolineato il segretario della Fiom – Non si capisce poi perché deve venire un’azienda da Benevento, dal momento che qui lo spazio c’è e c’è anche la gente capace di costruire, con la sua manodopera specializzata, un aereo”, ha aggiunto riferendosi al nodo delle esternalizzazioni contenute nel piano industriale e su cui l’azienda sembra non voler cedere di un passo.

Da quanto riferito, proprio ieri, sarebbe stata recapitata una lettera in cui Piaggio Aero conferma di fatto la sua posizione. “La battaglia va avanti con i lavoratori e con tutta la città di Genova, difendiamo il lavoro, e la produzione che deve rimanere qui – ha ribadito Manganaro – non vorremmo invece che l’unico obiettivo sia acquisire i progetti per poi vendere”.

Lunedì a Roma sarà il giorno cruciale. “Vogliamo trattare, ma non a subire. Se l’azienda dice o prendere o lasciare – avvisa il segretario – noi lasciamo e combattiamo”. E a proposito di battaglia e di fronti divisi, con le recenti spaccature tra le maestranze di Sestri Ponente e Finale, Manganaro anche oggi ha lanciato chiaro il messaggio: “Io non tengo nessuno fuori dalla porta, anche quando non ho idee diverse. Mi è stato chiesto se ci fossero problemi per la delegazione di Savona, io ho detto assolutamente no. Però non si è presentata, e nessuno l’ha tenuta fuori. Mi auguro comunque che la battaglia resti sempre unita”, ha concluso.

I lavoratori hanno poi chiesto un’assemblea in fabbrica per fare il punto con i sindacalisti e le Rsu.