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Cronaca

“Per gli appalti vogliamo 1,2 milioni di euro”. Expo: il ligure Cattozzo e il post-it con le tangenti

Expo di Milano e tangenti, il fiume delle intercettazioni non si ferma. “Uno e due”, ossia “un milione e duecento mila euro”. E’ la presunta somma che gli arrestati della cosiddetta “cupola degli appalti” si aspettavano di incassare per gli appalti Expo dall’imprenditore Enrico Maltauro, anche lui finito in carcere giovedì scorso e che ieri nell’interrogatorio di garanzia ha reso le prime ammissioni sui soldi consegnati, nell’ambito dell’inchiesta milanese su presunti appalti pilotati e sospette mazzette per i lavori dell’Esposizione Universale, della Sogin e della sanità lombarda.

“Cetti (direttore generale di Metropolitana Milanese) é importante – dice l’ex parlamentare Dc Gianstefano Frigerio in una intercettazione dell’8 ottobre 2013 – perché tutte le robe della Metropolitana … anche… lì verran fuori anche un sacco di lavoro di Cetti mi ha detto ma ‘ci sono anche fan delle strade di collegamento prima dell’Expo … son tutte robe fuori…'”. E Sergio Cattozzo, ex segretario dell’Udc ligure, risponde: “Tutto lavoro che può fare Enrico (Maltauro)”. E Frigerio: “Poi con Enrico faremo un piano io e te”. Cattozzo: “Di rientro”. Frigerio: “Quando avremo vinto anche quell’altra”. Cattozzo: “Io gli ho già detto che prima di Natale vorrei almeno un centinaio a testa, se possibile… Prima di Natale … poi ogni mese.. perché se si aggiunge anche questa, certo ogni mese a questo punto lui deve versare (…) seicento da fare seicento di qua sono (…) uno e due”.

Ulteriori conferme emergono da un post-it scritto da Cattozzo che giovedì scorso, al momento del suo arresto, ha cercato di nascondere. Le crifre contenute sull’appunto parlano di 490mila euro versati in contanti dall’imprenditore Enrico Maltauro nel 2013 e di 100mila euro per l’anno in corso. Sul post-it, ha confessato Cattozzo ieri al gip, aveva annotato “la contabilità delle tangenti” con date e percentuali: lo 0.3 o lo 0.5% sul valore dell’appalto.

Su di esso, oltre alle cifre, compaiono i nomi ma con le prime lettere puntate. E poi le date precise delle consegne di denaro con a fianco l’esatto ammontare della mazzetta. Date e denaro che hanno trovato riscontro nelle immagini, nei video e nelle intercettazioni effettuati durante l’attività di monitoraggio della Guardia di Finanza.

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