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Pallanuoto, finale scudetto: la Pro Recco si aggiudica la prima battaglia

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Sori. Finisce nel modo più giusto per una finale di scudetto: partita equilibratissima, risultato in forse fino all’ultimo secondo, pareggio al Brescia negato da un intervento spettacolare di Tempesti all’ultimo secondo.

Piscina stracolma al fischio di partenza, ma già ben prima dell’incontro l’afflusso si è rivelato fuori del normale. Accanto al presidente onorario, Gabriele Volpi, ed al presidente, Angelo Barreca, siedono i due fratelli Calcaterra, Alessandro e Roberto.

Partita ricca di ex, da parte lombarda: Molina Rios, Chrisitan Presciutti; da parte recchese, Mangiante, ora allenatore in seconda. Lo speaker, Mannozzi, prima della gara augura buon compleanno a Massimo Giacoppo che compie 31 anni… Li festeggerà assai bene.

Adrenalina al massimo. Buon numero di spettatori arrivano a Brescia, chiassosi e corretti. Il team lombardo rinuncia alla conquista della palla a centrovasca, a favore di Figlioli. Troppo veloce, il brasiliano di nascita, sarebbe fatica sprecata, meglio contenere.

La Pro Recco andrebbe in vantaggio con Giorgetti in superiorità numerica per espulsione di Molina, ma il gol è annullato per la posizione irregolare nei due metri. Sul capovolgimento di fronte Rizzo da sette metri fulmina Tempesti che gioca con due dita saldate dal cerotto. Al primo tentativo i bresciani vanno in gol.

Esce Christian Presciutti, commette una sciocchezza perché allontana il pallone. Su quest’espulsione il Recco costruisce l’1-1; pareggia Aicardi, su azione di Ivovic. Bodegas colpisce una traversa sulla sirena, ma Tempesti aveva battezzato il tiro come non all’interno dello spazio vitale. Napolitano si libera di Gitto sul dorso e si rende pericoloso, risponde Tempesti alla sua maniera.

Si gioca convulsamente, con poco spazio per le azioni. Difese ferree. Il Brescia gioca molto sul centro e Bodegas si conferma il più pericoloso. Quando mancano 24 secondi alla prima sirena, Porzio chiede il time-out. Giocato e sprecato, palla al Brescia quando restano 3 secondi da giocare. Molina prova il gol a sensazione dai suoi cinque metri e ci riesce: rimbalzo beffardo, dopo che il pallone ha attraversato tutta la piscina, che sorprende il suo ex compagno Tempesti.

La Pro Recco soffre l’aggressività del Brescia, non riesce a trovare spazi per il dialogo. Christian Presciutti mette tutta la rabbia che ha in corpo in un tiro a rimbalzo da otto metri, fulmina Tempesti: 1-3. La squadra di casa non riesce ad entrare nel vivo della difesa ospite ed è costretta ai tiri da lontano. Del Lungo è in splendida forma.

La Pro Recco riesce a segnare dopo 11 minuti di astinenza (un record negativo). Va fuori Nora (quinta volta per il Brescia contro nessuna per la Pro Recco), segna Gicaoppo e festeggia il suo compleanno una prima volta.

Neppure il tempo di gioire che i biancocelesti subiscono la prima penalità: è per un rigore causato da Figari. Batte Molina, Tempesti si prende la rivincita sul gol dell’1-2 e devia da campione stile Italia-Serbia. E’ la scossa. La Pro Recco si sveglia e ne conseguono alcune azioni intense con Del Lungo super protagonista.

Il portiere di Civitavecchia si ripete ad inizio terzo quarto su Giorgetti di testa, poi capitola su bomba di Ivovic: fallo sul montenegrino da parte di Di Fulvio, espulsione del bresciano, alzo e tiro del montenegrino e gol del 3 pari. Molto bravo il Brescia in fase difensiva, però finora ha speso molto. Abbottonatissimo in fase difensiva su spazi ristretti: sette uomini in cinque metri. Molti falli in attacco.

Giacoppo mostruoso: azione personale, incroci di Giorgi e Nora, resiste al loro attacco, aggancia e segna il primo vantaggio della Pro Recco, a 5’05”. Il Brescia fallisce il terzo uomo in più consecutivo, la partita è tesissima e molto tattica. Traversa di Aicardi.

La sorpresa avviene all’inizio dell’ultimo quarto. Ancora il Brescia rinuncia alla conquista della palla, ma quando ne viene in possesso l’altro Presciutti, Nicholas, pareggia dai sette metri, 4-4. Nemmeno il tempo di battere che Felugo segna con tiro incrociato la seconda volta del vantaggio recchese. Espulsione di Rizzo per fallo su Jokovic; Bovo protesta e Bianchi si innervosisce, ammonendolo. La Pro Recco sfrutta al meglio l’occasione con Giorgetti, andando per la prima volta in duplice vantaggio.

Bovo è espulso. Il Brescia fallisce altre due superiorità numeriche, una per pochi secondi addirittura doppia. Non ne ha sfruttata ancora nessuna su sette opportunità. La squadra ospite paga lo sforzo, la Pro Recco esce prepotentemente, Ivocic segna il +3 e con potenza inaudita dagli otto metri: 7-4 e mancano te minuti.

Christian Presciutti trasforma la prima superiorità della partita bresciana; nel pozzetto Giorgetti. Ci crede ancora la squadra di Bovo. Esce Jokovic, segna di nuovo Molina: 7-6 e mancano 1’25”. La Pro Recco si trova di fronte al bivio se attaccare o gestire. Ne segue una parte di gara ad altissima intensità, con un’ultima espulsione recchese. Sulla sirena Molina prova il pareggio, Tempesti con il palmo devia sulla traversa. Esplodono la parte di piscina e la panchina biancoceleste. La Pro Recco porta a casa gara uno in maniera più difficile del previsto; mercoledi sarà un’altra battaglia.

Il tabellino:
Pro Recco – A.N. Brescia 7-6
(Parziali: 1-2, 1-1, 2-0, 3-3)
Pro Recco: Tempesti, Lapenna, Jokovic, Figlioli, Giorgetti 1, Felugo 1, Giacoppo 2, Aicardi 1, Figari, Fondelli, Ivovic 2, N. Gitto, Pastorino. All. Giuseppe Porzio.
A.N. Brescia: Del Lungo, Valentino, C. Presciutti 2, Legrenzi, Molina Rios 2, Rizzo 1, Giorgi, Nora, N. Presciutti 1, Bodegas, Di Fulvio, Napolitano, Dian. All. Alessandro Bovo.
Arbitri: Paoletti e Riccitelli (Roma). Delegato Fin: Carannante (Torino).
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 4/8, Brescia 2/9 più 1 rigore fallito. Nel quarto tempo Bovo espulso per proteste.