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Martelli (Unige): “Rilanciare l’Ateneo puntando su eccellenze e rapporto con territorio”

Genova. “Sono convinto che il nostro Ateneo abbia tutte le carte in regola per competere e rilanciarci a livello nazionale e internazionale, anche se spesso abbiamo dovuto agire con le mani legate. Ma siamo in grado di allargare le nostre prospettive, facendo squadra e valorizzando le nostre eccellenze e i nostri giovani, per dare servizi formativi di qualità sempre maggiore. Dobbiamo recuperare il rapporto con la città e con la Regione, risolvendo in primis le problematiche ancora aperte con il territorio”, così Maurizio Martelli, prorettore vicario dell’Università di Genova, è intervenuto oggi pomeriggio durante l’incontro, aperto al pubblico, organizzato dall’associazione studentesca Idee Giovani Unige, che ha messo a confronto i quattro candidati a rettore dell’Ateneo.

Rispondendo alle domande dei presenti, è stato toccato il tema dei poli distaccati: “Le nostre attività a Savona, La Spezia e Imperia sono sempre più diversificate da quelle che svolgiamo a Genova e anche con ottime prospettive: l’obiettivo è creare una vera “Università della Liguria”». Sul calo delle iscrizioni, «possiamo migliorare i problemi di accoglienza e di strutture, ma non dobbiamo esagerare con un’eccessiva negatività: oltre ad avere tutte le potenzialità per migliorarci, abbiamo instaurato anche ottimi rapporti con le scuole: il Festival della Scienza è uno dei tanti esempi, che vogliamo incrementare”.

Sul tema caldo di Erzelli, Martelli spiega: “Su questo punto ho sempre cercato di difendere la dignità dell’Ateneo, che ha posto dei punti fermi, economici e logistici, su cui ritengo giusto mantenere gli impegni presi. Ora serve la massima attenzione da parte del consiglio di amministrazione per valutare tutte le possibilità”. Infine, sul rapporto università e lavoro: “Si tratta di una questione che potrebbe essere declinata in vari modi a seconda degli insegnamenti e dei corsi. Ma credo che, in molti casi, una formazione “a tutto campo” possa essere molto utile per inserire i giovani nel mondo del lavoro: dovremo trovare le modalità per farlo”.