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Cronaca

Jolly Nero, incidente probatorio. Avvocati difensori: “Errori da parte di tutti, si chiarisca chi sono questi tutti”

Genova. Si ricostruisca quello che è successo, dal momento in cui la Jolly Nero ha mollato gli ormeggi, fino a quello in cui è andata a urtare contro la Torre dei Piloti, la tragica notte del 7 maggio 2013, in cui a Genova persero la vita nove persone. Compresi gli ultimi fatali minuti e la condotta di coloro che parteciparono alle manovre, dai membri dell’equipaggio ai rimorchiatori. E’ questo in sintesi il quesito formulato dal gip Ferdinando Baldini, nel corso dell’incidente probatorio chiesto dai legali della Messina.

“E’ andata come doveva andare – ha commentato Romano Raimondo, difensore del comandante Roberto Paoloni – il Pm ha prodotto una serie di documenti che consulteremo nei prossimi giorni e il Gip ha formulato un quesito per il momento generico, ma sappiamo che durante il corso delle operazioni peritali potranno essere richieste precisazioni”.

Un quesito, a detta dei difensori della società armatrice, “ragionevole”, perché “integrato dalla ricostruzione della manovra e dalla individuazione delle condotte di tutti quelli che hanno partecipato alla manovra”.

“Il giudice ha usato la parola ruoli, ma a nostra precisazione ha interpretato autenticamente la parola ruoli con la parola condotta – ha precisato Raimondo – oggetto della richiesta, da noi fatta, di perizia tecnica mediante incidente probatorio”.

Per quanto riguarda, invece, i documenti depositati dalla Procura “alcune cose al momento non le sappiamo, ma il giudice ha, ragionevolmente, differito di qualche giorno l’inizio delle operazioni peritali proprio per consentire ai difensori delle parti di esaminare il contenuto delle produzioni del Pm”. Le operazioni peritali cominceranno il prossimo 11 giugno.

“Il quesito è molto generico e quindi può soddisfare chiunque – ha confermato l’avvocato Pasquale Tonani, difensore del primo ufficiale Lorenzo Repetto – I nostri consulenti ora potranno lavorare per specificare le varie situazioni e richieste”. C’è tempo infatti fino al 10 ottobre, giorno della prossima udienza. L’aggiunta importante di oggi è però la produzione da parte del Pm di due filmati, quello della Rai, preso da un privato, e un altro a raggi infrarossi.

“Potrebbe essere anche utile, oltre a tutti gli altri elementi presenti nel fascicolo”, ha detto il legale sottolineando un altro aspetto, su cui la difesa ha sempre puntato: “Il comportamento dei rimorchiatori è oggetto di quesito, come noi sosteniamo dal primo giorno, quello che non è invece entrato nel quesito è perché la torre fosse costruita lì e non protetta. Ci riproveremo, per noi questi due elementi sono tra le concause”.

“Nel porto di Napoli c’è una torre dei piloti identica, ma davanti ha il molo e gli scogli – ha detto poi Tonani – Sinceramente è la prima cosa che colpisce: come si possa costruire una cosa così. Errori ne sono stati commessi da parte di tutti, bisogna che nel processo si chiarisca chi sono questi tutti”, ha concluso il legale.