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Genova, Pellerano: “Park di interscambio a supporto dei flussi turistici”

Genova. “Le migliaia di turisti che nei due ponti del 25 aprile e 1° maggio hanno visitato Genova sono un dato certamente positivo che dovrebbe fare riflettere la giunta regionale sull’urgente necessità di offrire un’adeguata risposta in termini di mobilità a chi viene nel capoluogo ligure con la meta dell’Acquario e del centro storico. Purtroppo, nonostante un ordine del giorno approvato all’unanimità lo scorso 31 ottobre, non ci risulta che questa giunta abbia, come richiesto, intrapreso nessuna azione presso Comune e Autorità portuale per individuare un’area idonea all’interscambio tra mezzi privati e pubblici nei pressi di Genova Ovest, l’uscita autostradale consigliata a chi voglia arrivare nel cuore di Genova e al Porto Antico”. Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, richiama l’attenzione sul provvedimento, sottoscritto da tutti i gruppi politici in Regione, ma che a sei mesi dall’approvazione sembra essere rimasto lettera morta per la giunta.

“L’ordine del giorno potrebbe essere un valido punto di partenza per risolvere definitivamente il problema – commenta Pellerano – Se Genova e la Liguria vogliono consolidare la propria vocazione turistica e, visti anche gli sforzi dei commercianti a tenere aperte le proprie attività nei giorni festivi, dovrebbe essere prioritario per chi governa questa Regione sforzarsi, con ogni mezzo a disposizione, per agevolare l’afflusso e gli spostamenti dei turisti nel capoluogo.

A Genova esistono solo due parcheggi di interscambio inaugurati nel 2012: Molo Archetti a Pegli e Piazzale Marassi, tra via De Prà, via Spensley e via Bobbio. I due park oggi non funzionano: in quello di Marassi, ogni giorno, su un totale di 138 posti disponibili, ne vengono occupati, a pagamento, solo una decina a fronte di un numero imprecisato di posteggi occupati, gratuitamente, da abbonati Amt, senza però alcun monitoraggio. Lo stesso amministratore delegato di “Genova Parcheggi”, tempo fa, aveva bollato come fallimentare la gestione dell’interscambio a Genova. A ciò si aggiunga che il Comune ha un Pum, piano urbano della mobilità, ormai superato e il Put, piano urbano del traffico, ancora in fase di studio.

Alla luce di questi dati, è evidente la totale mancanza di programmazione e di gestione degli spazi disponibili e di quelli potenzialmente reperibili da parte dell’amministrazione di centrosinistra che governa Regione e Comune di Genova.

Se per l’inerzia di una certa parte politica, Sarebbe davvero un peccato che Genova e la Liguria non riuscissero a consolidare i risultati record a livello turistico raggiunti in queste ultime due settimane. Se Genova vuole davvero affermarsi come meta turistica, diventare competitor di città come Firenze o Pisa, soprattutto in vista dell’opportunità di richiamo mondiale rappresentata da Expo 2015, deve con urgenza dotarsi di parcheggi di interscambio che consentano, magari a tariffe agevolate per turisti che si fermino sotto la Lanterna per molte ore o per alcuni giorni, di lasciare la propria auto fuori dal centro e si possano poi muovere da e verso il centro con i mezzi pubblici: dal treno alla metropolitana, dal taxi ai bus, senza trovarsi intrappolati in ingorghi assurdi che penalizzano la città intera”.