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Cronaca

Genova la sua festa della polizia 2014, Silp: “Sempre più distanti dalla nostra città”

Roberto Traverso, segretario Silp Cgil

Genova. Quanta strada difficile ha dovuto percorrere la Polizia di Stato per diventar parte integrante del tessuto sociale della Città di Genova e per aprire un dialogo con i cittadini e le istituzioni.

Il sacrificio umano patito durante gli “anni di piombo”, quando le Istituzioni erano entrate nel mirino brutale del terrorismo, ha fatto conoscere la faccia di quella medaglia rivolta sino ad allora all’interno alle caserme o sulle camionette della “celere” e fu così che la Città cominciò ad avvicinarsi, aprendosi a quella categoria che dall’interno lavorava per rafforzare quel percorso democratico verso la smilitarizzazione della Polizia di Stato.

Quanti momenti di tensione e scontro sociale tra lavoratori apparentemente schierati a difesa di posizioni diverse, ma in realtà disperatamente soli e sgomenti di fronte a momenti storici difficili, caratterizzati da scontri ideologici e politici che come al solito hanno visto la nostra categoria quale strumento utilizzato per gestire la piazza.

Quella città che ha combattuto per i diritti sindacali dei propri lavoratori, che è scesa in piazza per la sindacalizzazione della Polizia di Stato e che ha assistito impotente alla vergogna del G8 del 2001 quando le forze dell’ordine genovesi subirono quel “commissariamento politico istituzionale” calato e imposto dall’alto.

Una città alla ricerca di un equilibrio economico-sociale, alle prese con il sovradimensionato e preoccupante fenomeno della cosiddetta insicurezza percepita e che ad oggi non è riuscita a mettere in campo adeguate politiche di prevenzione sul territorio accompagnate da adeguati progetti d’integrazione sociale.

Una Città che in tutti questi anni, malgrado tutto, ci sentivamo vicina sembra allontanarsi, silentemente e senza clamori dai valori democratici di quel percorso, condividendo solo formalmente progettualità di tipo mediatico la cui effimera efficacia purtroppo è desolatamente sotto gli occhi di tutti…

Venerdì scorso in occasione della Festa della Polizia di Stato, cerimonia dimessa a causa dei tagli della spending review, svoltasi all’interno del Reparto Mobile di Bolzaneto, la Città non c’era! Non cerano i rappresentanti delle Istituzioni locali ma, ancor più grave non si è sentita la gente! Guai far passi pericolosi indietro nel tempo!

Bisogna che le Istituzioni locali ci aiutino a mantenere il contatto con quei cittadini in un momento così delicato per la nostra categoria che giorno dopo giorno viene risucchiata nel tritacarne della sovraesposizione mediatica a causa dell’incapacità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di prendere decisioni concrete a difesa dell’immagine della Polizia di Stato.

Noi che, pur continuando a rincorrere una confederalizzazione piena e specifica della categoria, rappresentiamo una parte importante di un Comparto Sicurezza composto anche da lavoratori che non posso nemmeno contare su un sindacato ed anche per quelle lavoratrici e per quei lavoratori, continueremo costantemente a lavorare per preservare il dialogo con la nostra Città.

Auspichiamo che la Istituzioni locali e chi ha la responsabilità del Comparto Sicurezza condividano tale esigenza, per non depauperare il valore di un così importante percorso politico-sociale.

Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil