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Cronaca

Genova, 8 appartamenti occupati in vico Sant’Antonio: “Una casa per tutti, liberi dalla morsa della proprietà privata”

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Genova. Ieri il Movimento di Lotta per la Casa ha deciso di occupare alcune abitazione a Genova. “Proprio nel giorno delle elezioni europee, a poca distanza dall’approvazione parlamentare di un Piano Casa inutile e dannoso per chi ha realmente bisogno di una abitazione, ma al servizio di grandi proprietari privati, costruttori, palazzinari e speculatori. Con l’occupazione di questi nuovi appartamenti allarghiamo la ferita aperta nel sistema predatorio del mercato delle case e nel fallimentare e servile sistema delle politiche abitative di Comune, Regione e A.R.T.E.”, si legge in una nota.

“Con le occupazioni di oggi, possiamo avere un tetto sulla testa, liberi dalla morsa dell’affitto e dai tempi di attesa infiniti per ottenere risposte, poi aleatorie, dalle istituzioni. Il governo marchiato PD, come tutti i governi precedenti, in ossequio alle direttive di un’Europa imperialista, strumento di grandi capitali e gruppi di potere, mostra come i nostri bisogni di lavoratori, di disoccupati, di immigrati, di precari e di studenti non siano affatto un problema di cui occuparsi”.

In tutta Italia, come a Genova, continuano le esecuzioni di sfratti e sgomberi. “Le assegnazioni vanno a rilento e sono praticamente nulla in confronto alle richieste di alloggi popolari; le agenzie per la casa e gli enti a cui è affidata la gestione del patrimonio immobiliare pubblico, come A.R.T.E.- Genova, si limitano a sostenere, in varie forme, profitto e mercato privato e usano i loro fondi per coprire buchi di bilancio creati ‘ad arte’. In queste logiche rientra l’operazione di A.R.T.E. di acquistare immobili dell’ASL per 76 milioni di Euro, tra cui anche strutture non finalizzate a diventare case, ma ad essere nuovamente vendute con lo scopo di permettere nuove speculazioni. Tutto ciò serve a giustificare l’impossibilità di assegnare e ristrutturare appartamenti di edilizia popolare, continuando a creare quartieri ghetto distanti e isolati dalla vita della metropoli, per tenere nascosto e abbandonato chi non rientra in un progetto di un centro-vetrina accessibile solo a pochi facoltosi”.

Così, a fronte di oltre 4200 domande (a cui andrebbe aggiunto almeno un 10% annuo di rinunce in seguito ad attese infinite e inaccettabili per chiunque), il comune risponde con poco più di 260 assegnazioni, di cui almeno la metà sono volture o passaggi a familiari aventi diritto.

“Il tutto condito da una pessima propaganda finalizzata ad accusare gli ‘abusivi’ del degrado e dell’abbandono in cui versano gli appartamenti sfitti e non assegnati dal pubblico. Nel frattempo, i grandi proprietari privati (Enti Religiosi, Fondazioni bancarie o assicurative, grandi famiglie, palazzinari e immobiliari) gonfiano i loro portafogli con un continuo aumento degli affitti e dei canoni locativi e con nuove costruzioni e cementificazioni, sostenute in questo anche dal fasullo e inaccessibile ‘social housing’ tanto sbandierato e incentivato anche dal Piano Casa di Lupi”, prosegue la nota.

Secondo il Movimento, la criminalizzazione di chi occupa o di chi lotta per un’esistenza dignitosa, passa anche per una continua repressione degna dei peggiori regimi dittatoriali e intanto Genova raggiunge le vette delle classifiche italiane con 1476 sfratti nel 2012 e 807 solo nei primi mesi del 2013.

“Con questo atto di dignità e lotta vogliamo rimarcare la nostra solidarietà attiva a tutti coloro che quotidianamente si scontrano con il sistema e lottano per un tetto; a Luca e Paolo, i compagni arrestati a seguito delle proteste contro l’approvazione del Piano Casa di Lupi e Renzi; a tutti i compagni inquisiti dai cani da guardia del sistema per le occupazioni di Giustiniani 19 e della Casa 29 Luglio a Genova – concludono – Resistere ad Oltranza, Occupare Ovunque! Queste le parole d’ordine del nostro Piano Casa rivoluzionario, per una casa per tutti e tutte, liberi dalla morsa dell’affitto e della proprietà privata”.

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