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Il Genoa non guasta la festa al Sassuolo e si fa travolgere dagli ex: finisce 4 a 2

Reggio Emilia. Il Genoa si presenta al match contro il Sassuolo con quella rassegnazione dovuta dal peso degli stimoli. Il Sassuolo ne ha molti, il Genoa li ha smarriti a salvezza acquisita. Gian Piero Gasperini decide per un 4-4-2: Perin tra i pali, Antonini in quello che una volta si sarebbe chiamato il ruolo da terzi destro, Burdisso e Gamberini centrali, Antonelli a sinistra. I quattro dei centrocampo sono Vrsaljko, Cabral, Bertolacci e Centurion. Due punte di peso Gilardino e Calaiò.

La prima occasione degna di nota arriva già al 6’: sinistro di Berardi da una trentina di metri. Perin blocca problemi. Passa un minuto e Ziegler appoggia per Floro Flores, che prova il tiro di fino ma è troppo debole.

Al 10’ con cross di Berardi dalla destra, la palla arriva a Zaza che riesce solo a sfiorarla. Perin blocca senza problemi. Il Genoa non gioca a fare l’agnello sacrificale al 12’ bella palla di Bertolacci dalla sinistra per Cabral, che prova la botta potente, ma va sopra la traversa.

16’ contropiede del Sassuolo grazie a un lancio lungo di Berardi per Floro Flores, che controlla in anticipo ma commettendo fallo di mano, si presenta solo davanti a Perin e segna. Gol dell’ex viziato probabilmente dal fallo di mano iniziale, ma anche dall’errore di Cabral che ha innescato la giocata di Berardi per Floro Flores.

Il Genoa prova a organizzarsi e impensierire Pegolo: al 22’ cross teso di Vrsaljko dalla destra, libera la difesa emiliana.

Dal 26’ al 28’ è Berardi show: gli capitano tre palle una dietro l’altra sulla mattonella Del Piero e riesce sempre a liberarsi per provare a piazzare il tiro che sfiora tutte le volte il palo. Il Sassuolo prova a stringere i tempi e chiudere il match.

Al 32’ da calcio piazzato sbuca di testa Floro Flores che trafigge ancora Perin, ma da posizione irregolare. Alla saga degli errori rossoblù, brutto appoggio di Antonini per Perin che rinvia male concedendo il calcio d’angolo al Sassuolo.

Al 38’ bella giocata sull’asse Centurion-Vrsaljko, che viene atterrato strattonato dalla maglia. Rigore, forse generoso ma che ci poteva stare. Dal dischetto Gilardino che sbaglia, sulla respinta in tutto Calaiò che pareggia i conti. Il Sassuolo si impaurisce e il Genoa gioca con più fluidità.

Il primo tempo finisce in parità.

Riprende il secondo tempo, ci si aspetta un Sassuolo più aggressivo invece i primi dieci minuti il Genoa riesce a ben controllare il match, anche con un reiterato possesso palla. Prima occasione ancora sui peidi di Zaza, tiro dal limite dell’area molto violento, ma Perin para. AL 16’ da una punizione dai trenta metri Perin respinge male di pugno, la palla rimbalza pericolosamente in area ma è Gamberini ha sventare il pericolo.

Il Sassuolo preme e al 64’ è Antonelli che si fa anticipare da Biondini di testa che schiaccia sul primo palo. Gasperini prova a rimettere in piedi il match e scegli di inserire Fetfatzidis al posto di Gamberini. Poi il Genoa deve sostituire anche De Maio per Bertolacci infortunato. Il Genoa sembra piazzarsi con un 4-2-3-1.

Il gol del pareggio del Genoa arriva davvero inaspettato: tiro potente di Cabral deviato da Gilardino. Pareggio. Gasperini azzecca i cambi e decide di mettere dentro anche un uomo come Konatè che sa attaccare gli spazi, al posto di Calaiò.

Il Sassuolo riprende ad accelerare guadagnando una punizione dal limite dell’area che Floro Flores dirotta contro la barriera. Il gol dell’ennesimo vantaggio è di Sansone che recupera un cross da sinistra anticipando bene anche Vrsaljko. 3 a 2 per il Sassuolo. Gli emiliani però stavolta non si fanno raggiungere e vanno a chiudere il match con un ennesimo errore della difesa e sulla ribattuta ancora Floro Flores a segnare il 4 a 2.

Finisce così, con la squadra di patron Squinzi in festa per la raggiunta salvezza. Il Genoa ha la testa alle vacanze.

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