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Foibe, le prime tappe degli studenti liguri nella Venezia Giulia

Regione. Le foibe di Basovizza e Monrupino, alle spalle di Trieste, sono state al centro di una delle prime visite organizzate dal Consiglio regionale della Liguria nei territori storicamente conosciuti come Venezia Giulia che, a partire dalla seconda Guerra Mondiale, fanno in larga parte di Croazia e Slovenia.
Per i giovani protagonisti dell’iniziativa, vincitori della tredicesima edizione del concorso “Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia”, riservato agli studenti delle scuole superiori liguri e organizzato dal Consiglio regionale, questa visita ha rappresentato il primo, toccante incontro con il dramma delle foibe. Gli sguardi attoniti degli studenti hanno tradito una profonda commozione di fronte alle due foibe dove furono gettati, spesso ancora vivi, migliaia di uomini, donne e persino bambini, vittime di un feroce odio etnico. La strage fu compiuta soprattutto da componenti di formazioni irregolari slave.

A Basovizza la delegazione ligure è stata accolta dal consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Rodolfo Ziberna, egli stesso toccato direttamente dal dramma delle foibe e dell’esodo, in quanto figlio di esuli. Ziberna ha elogiato l’iniziativa del Consiglio regionale della Liguria che ogni anno consente a giovani liguri di visitare i territori dell’area della Venezia Giulia, che ha vissuto tormentate pagine di storia. «Non è sufficiente studiare la storia. Per i giovani poter venire qui – ha detto il consigliere – vedere i luoghi della tragedia, ascoltare le parole dei testimoni significa entrare veramente nel dramma di quanto è accaduto. La loro profonda commozione, il loro dolore di fatto li renderà testimoni. Non dimenticheranno mai».

Commozione e dolore anche all’ex risiera di San Saba, a Trieste: nella ex fabbrica per la pilatura del riso, dove centinaia di ebrei e di oppositori al regime nazifascista furono uccisi o deportati verso i lager nazisti, i ragazzi hanno incontrato l’assessore comunale Umberto Laureni.

La delegazione si è già recata ai sacrari militari di Redipuglia e Oslavia e al vicino cimitero civile, situati alle spalle di Gorizia, che custodiscono i resti di coloro che perdettero la vita durante la prima guerra mondiale. Ai sacrari ad accogliere la delegazione c’erano il luogotenente Vincenzo Grecoi ed il sindaco di Fogliano Redipuglia, Antonio Calligaris.

Prossima tappa sarà Fiume dove sono previsti l’incontro con il console generale d’Italia, Renato Cianfarani, e la visita al liceo italiano della città che ha subìto l’esodo di gran parte degli italiani che lì vivevano da generazioni.

Della delegazione fanno parte anche alcuni membri dell’A.N.V.G.D , tra i quali Fulvio Mohoratz, delegato per la Liguria della Presidenza nazionale, ed Emerico Radman. Quest’ultimo ha lanciato un monito: «Iniziative come quelle del Consiglio regionale della Liguria devono continuare ad essere portate avanti: Un po’ del dolore di noi esuli è lenito dall’interesse che questi giovani mostrano davanti ai fatti che ci hanno coinvolti»..
I membri dell’A.NV.G.D con i racconti delle loro esperienze personali, dolorosissime, rendono ancora più “viva” la storia che i ragazzi stanno ripercorrendo in Venezia Giulia.

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