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Foibe, gli studenti liguri nei luoghi da cui partì l’esodo dei giuliano dalmati

Genova. Domenica prossima inizia il viaggio, organizzato dal Consiglio regionale, nei territori storicamente conosciuti come Venezia Giulia che, dopo la seconda Guerra Mondiale, fanno parte di Croazia e Slovenia.

Intento dell’iniziativa, che coinvolge una quarantina di ragazzi delle scuole superiori della Liguria, è tenere vivo soprattutto fra i più giovani il ricordo del dramma vissuto dalla popolazione italiana che, negli anni conclusivi all’ultimo conflitto mondiale e in quelli immediatamente successivi, viveva nei territori di confine. Durante la violenta repressione organizzata da truppe irregolari della Repubblica Jugoslavia, molti italiani che da generazioni abitavano quella regione furono uccisi, spesso gettati vivi nelle foibe, oppure furono costretti alla fuga dando vita ad un esodo di massa che svuotò intere città fra cui Pola e Fiume. Molti degli esuli scelsero di vivere in Liguria.

Protagonisti del viaggio sono gli studenti di scuola media superiore che hanno vinto la tredicesima edizione del concorso “Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia”.

La premiazione dei ragazzi è avvenuta lo scorso 11 febbraio in occasione della celebrazione ufficiale del giorno del Ricordo nel Teatro della Gioventù di Genova,.

La commemorazione ufficiale del Giorno del Ricordo è prevista dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29 “Attività della Regione Liguria per l’affermazione dei valori della Memoria del martirio e dell’esodo dei Giuliano Dalmati”, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.

Faranno parte della delegazione ligure alcuni rappresentanti dell’ANVGD (Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia), in particolare Fulvio Mohoratz, delegato per la Liguria della presidenza nazionale.
L’Assemblea legislativa sarà rappresentata dal consigliere Alessandro Benzi.

Le scuole che partecipano al viaggio sono: “Ist. Istr. Sup: “Cristoforo Colombo” di Arma di Taggia, il liceo statale “G. della Rovere” di Savona, il liceo classico “Emiliani” di Genova, il liceo linguistico “G. Deledda” di Genova, l’Istituto nautico “San Giorgio” di Genova, l’istituto Nautico “Cristoforo Colombo” di Camogli, l’Ist. Istr Sup: “F. Liceti”, il liceo classico “F:Delpino” di Chiavari e il liceo classico “L. Costa” della Spezia

Prima tappa del viaggio sono i sacrari militari di Redipuglia e Oslavia, dove sono conservati i resti delle vittime della Prima guerra mondiale per approfondire le ragioni che hanno portato ad un profondo odio etnico fra italiani e slavi, poi sfociato drammaticamente nelle foibe e nell’esodo.
Lunedì la delegazione si sposterà a Trieste per la visita alla risiera di San Saba, l’ex fabbrica della pilatura del riso dove centinaia di ebrei e oppositori del regime fascista furono rinchiusi e uccisi, oppure deportati nei lager nazisti. Subito dopo è prevista la visita alla foiba di Basovizza, alle spalle della città, e a quella di Monrupino.

Il giorno successivo il gruppo ligure sarà a Fiume per visitare il liceo italiano e per incontrare il Console generale d’Italia a Fiume e quindi i rappresentanti della comunità italiana.
Nei giorni seguenti è prevista la visita al castello di Montecuccoli, dove trovarono la morte molti italiani che furono gettati dalle finestre del maniero nel sottostante orrido Foiba. Meta di una delle tappe conclusive sarà Pola: prima della Seconda guerra mondiale la città era in buona parte composta da popolazione di lingua e cultura italiana quindi, in seguito all’esodo forzato degli stessi italiani, subì un drastico calo demografico.

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