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Festa della Polizia a Genova, Silp: “Chiediamo applausi per una categoria abbandonata a se stessa”

silp camper

Anche a Genova festeggiamo la Polizia di Stato in un contesto storico molto delicato per la nostra categoria. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di sentirci vicino la gente!

Anche sul nostro territorio è palpabile l’aumento delle tensioni sociali dovuto dalle conseguenze del disagio dovuto alla crisi economica; fenomeno che indirettamente si ripercuote oltre che sulla piazza, anche durante momenti di aggregazione sociale mediaticamente appetibili quali gli incontri calcistici.

Le lavoratrici ed i lavoratori del Comparto Sicurezza sono ben consapevoli dell’importanza del compito istituzionale che quotidianamente svolgono sul territorio e lo fanno in condizioni economiche e strutturali a dir poco disastrose ed il SILP CGIL, profondamente preoccupato, a difesa dei valori democratici che devono essere preservati all’interno del Comparto Sicurezza ha DOVUTO prendere immediatamente le distanze dal pericoloso rigurgito corporativo che recentemente ha contraddistinto la scelta politica di altri sindacati.

Una categoria che però è sfiancata! Anche a Genova i blocchi contrattuali acutizzano la sofferenza dovuta al contestuale blocco degli automatismi stipendiali, per non parlare delle inaccettabile mancanza di strumenti idonei utili a preservare l’incolumità degli operatori, ma questo non significa che a causa di tale disagio i poliziotti genovesi vogliano prendere le distanze dalle istituzioni e dai percorsi democratici.

Però la categoria deve essere ascoltata, seguita e non deve essere pericolosamente strumentalizzata. Per questo proprio oggi, in occasione della Festa della Polizia il SILP CGIL mette in evidenza
uno dei tanti casi che dimostrano in quali condizioni sono costretti a lavorare sulla strada i poliziotti genovesi.

Affrontare la quotidianità operativa su automezzi malconci senza dotazioni di sicurezza che beffardamente il Ministero dell’interno indica nelle circolari operative è demotivante, visto che l’inevitabile esposizione al rischio biologico viene affrontata quasi sempre senza le minime precauzioni di sicurezza previste e prescritte! Sono insufficienti o addirittura inesistenti, guanti monouso in lattice, guanti anti taglio, occhiali protettivi, sapone ect ect…

Ma non finisce qui! È a dir poco clamoroso il documento, che alleghiamo, della questura di Genova, che conferma il fallimento dei Patti sulla Sicurezza, ormai desolatamente desueti, stipulati dal Dipartimento della P.S. con i Sindaci!!

In pratica si evince che le carenze della dotazione dei giubbotti antiproiettile leggeri per i poliziotti genovesi in servizio presso i Commissariati cittadini dipenderebbe dal mancato rispetto dei Patti sulla Sicurezza stipulato a Genova ai tempi dell’assessore sceriffo Scidone.. e quindi? La sicurezza dei poliziotti genovesi sarebbe messa a repentaglio a causa delle inadempienze del sindaco di Genova?

Inaccettabile!!

Il Comune di Genova, a causa dei tagli delle leggi finanziarie che si sono susseguite nel tempo, non ha nemmeno le risorse per garantire i servizi ai genovesi e dopo aver speso malamente risorse economiche per Questura e Comando Provinciale dei Carabinieri(32 mila euro per 4 macchine elettriche inutilizzate!!) adesso è in rosso!!! (ricordiamo che il Comune di Genova dovrebbe ancora consegnare 2 moto alla Questura di Genova previste dai Patti sulla Sicurezza 2009)

Sono il Capo della Polizia, il Ministro dell’Interno e il Questore che devono salvaguardare la vita dei propri dipendenti e devono anche preoccuparsi concretamente che le Istituzioni locali adempiano agli impegni eventualmente assunti.

Per questo abbiamo immediatamente divulgato una richiesta formale (allegata) a tutti i datori di lavoro della Polizia di Stato della Provincia di Genova con la quale abbiamo richiesto di conoscere dettagliatamente la situazione in merito ai dispositivi di protezione individuale attualmente in dotazione alle pattuglie sul territorio.

Ecco perché nel giorno della Festa della Polizia, ribadendo la nostra presa di distanze da atteggiamenti demagogici, che non fanno parte della nostra cultura, chiediamo ai cittadini genovesi un “applauso” per la nostra categoria.

Il Segretario Generale Provinciale Roberto Traverso