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Lettere al direttore

Ericsson agli Erzelli: i dubbi dei sindacati

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Al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando
 
Al Sindaco di Genova Marco Doria
 
Ai Parlamentari eletti in Liguria
 
Oggetto: situazione azienda Ericsson e insediamento produttivo di Erzelli
 
E’ di questi giorni la notizia che la multinazionale Ericsson ha avviato una procedura di cessione di ramo di azienda per la sede di Vimodrone in Lombardia che comprende circa 140 dipendenti.
Questa notizia getta ulteriori ombre sulle strategie organizzative e di mercato della multinazionale svedese in Italia che, crediamo sia giusto ricordarlo a tutti, ha a Genova un insediamento produttivo particolarmente importante di circa 620 unità.
Da quando Ericsson ha acquisito Marconi, circa otto anni fa, l’entità produttiva del sito é passata gradualmente da circa 1.200 dipendenti a quelli di oggi.
Nonostante la firma di un accordo di programma che rappresentava anche il momento iniziale del trasferimento dell’azienda ad Erzelli (Ericsson è stata la prima) questa multinazionale ha continuato una politica di dimagrimento del suo organico, accompagnata talvolta da accordi sindacali che provvedevano ad incentivare l’esodo dei dipendenti e talvolta da azioni unilaterali che provocavano la nostra reazione con conflitti sindacali di cui le S.V. sono perfettamente a conoscenza.
Ericsson, a parole, ha sempre teso a garantire un’importante presenza lavorativa  nella nostra città, anche se le strategie organizzative e di mercato di questi ultimi mesi delineano un mutamento radicale del sito di Erzelli che perde di fatto la sua caratteristica di centro di ricerca, intesa anche come progettazione di hardware, per diventare in altri termini un sito di supporto di strategie ed elaborazioni che avvengono in altre parti del mondo.
Appunto di questi giorni è la cessione di Vimodrone che, naturalmente, non ci lascia indifferenti e ci preoccupa e che crediamo dovrebbe interrogare tutte le istituzioni e la classe politica di questa città, già duramente colpita nei suoi livelli occupazionali e di produzione, per cui crediamo sia giusto chiedere alle S.V. un intervento mirante a chiedere lumi sulla presenza di Ericsson sul territorio genovese, cercando di comprendere prima le strategie aziendali di questa multinazionale, evitando se possibile che ancora una volta le scelte centrali colpiscano pesantemente il nostro sito, o attraverso la richiesta di ulteriori esodi (come per il sito produttivo di Marcianise, dove l’azienda presenta altri 150 esuberi, appunto laddove veniva prodotto l’hardware progettato a Genova), o attraverso situazioni simili a quella di Vimodrone.
Certi di una vostra sensibilità a riguardo, a tutela del futuro produttivo di Genova, vi chiediamo quindi un intervento nei confronti dei vertici dell’azienda, capace di fugare i dubbi, le perplessità e i disagi che purtroppo aleggiano sul sito, teso anche ad evitare ulteriori livelli di conflitto sociale e sindacale che sarebbero inevitabili qualora ci fossero ancora tagli sull’unità produttiva di Genova. Cordiali saluti

Gianni Pastorino Francesco Grillo Mauro Delorenzi
SLC CGIL Fistel CISL UILCOM UIL