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Politica

Elezioni europee, Briano (pd): “Serve sviluppo blue economy, lavoro e tutela per il mare”

briano renata

Liguria. “Lavorerò per uno sviluppo della blue economy, per portare in Europa una rivoluzione concettuale sul tema della tutela del mare e sul settore della pesca, che dev’essere visto non solo nell’ottica di limitazione ma come risorsa gestionale per il mantenimento dell’ecosistema marino e dei suoi equilibri”.

Così Renata Briano, candidata per il Pd alle prossime elezioni europee del 25 maggio, dopo la visita e l’incontro sul tema del mare e dello sviluppo sostenibile oggi alla Spezia. “Porterò con me – continua Briano – l’esperienza di questi anni, il lavoro fatto per promuovere la pesca e l’acquacoltura, la salvaguardia dei livelli occupazionali e, al contempo, la tutela e la conservazione delle risorse del mare. Occupazione e ambiente possono e devono andare di pari passo”.

“Quello della pesca – continua Briano – è un settore in forte crisi ma resta fondamentale per l’economia ligure; su questo incombono cambiamenti radicali mentre il baricentro della partita si sta spostando sempre più verso il Baltico”.

“L’obiettivo di chi rappresenterà Italia e Liguria a Bruxelles – aggiunge ancora Briano – sarà riportare al centro il Mediterraneo dopo anni di normative improntate alle esigenze del nord. Serve un piano preciso di regolamentazione simile alla PAC per il settore agricolo dove c’è attenzione a chi si occupa del miglioramento ambientale, a chi mantiene un’area dal punto di vista ecologico e sistemico con politiche comuni che permettano di far produrre di più”.

“L’obiettivo – spiega Briano – è aiutare nella modernizzazione degli strumenti, promuovere investimenti sulla formazione e la tecnologia per fermare l’emorragia occupazionale. Il nostro compito è sviluppare armonicamente un sistema, aiutando l’Europa ad investire sui privati.

“Dobbiamo inoltre – conclude Briano – valorizzare l’indotto che ruota intorno al mare, alle categorie produttive, al turismo. Questo si può fare sostenendo la pesca sportiva, il pescaturismo, le reti locali e con il rilancio dei territori e delle aree interne, i bacini fluviali, la rete dei produttori locali”.