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Economia

Demolizione Concordia, dalla Toscana si oppongono alla soluzione Genova: “Si demolisce a Piombino”

Costa Concordia

Genova. La notizia di ieri, data dal Sole 24 Ore, sul fatto che la demolizione della Costa Concordia sarebbe stato affidata al Porto di Genova, è stata discussa durante tutta la giornata.

Eppure l’ufficializzazione, che sostanzialmente spetta al Governo, non è ancora arrivata. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha assicurato che la demolizione avverrà in Italia, e non all’estero come talvolta si era paventato.

Genova ieri, per quanto non ufficialmente, ha accolto con felicità la notizia. Allo stesso tempo, però, ci sono altri attori in gioco e soprattutto quella Piombino, che già stava preparando i suoi moli ad accogliere la Concordia.

E proprio da Piombino arrivano parole preoccupanti per la città: “Non modifichiamo di una virgola la nostra posizione: Piombino resta l’ipotesi più razionale e ragionevole».

A pronunciarle è il presidente della regione Toscana Enrico Rossi. Quella di ieri, continua il Presidente: “Si tratta dell’opinione della Costa che però dovrà essere sottoposta a qualche valutazione e a qualche parere. Uno lo esprimeremo anche noi. Da parte mia dico: attenzione a portare in giro per 4 o 5 giorni questa nave che qualche problema di impatto ambientale lo avrà».

Anche il Presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras ha voluto chiarire che: “della Concordia sarebbe alla fine demolita a Genova non siamo stati minimamente informati. Se come recita una delibera del consiglio dei ministri la Concordia è un rifiuto, allora, da tempo, dovrebbe essere stato depositato presso la Provincia di Grosseto un progetto per la sua movimentazione e per lo smaltimento, secondo le procedure ordinarie. Niente di tutto questo. Non esiste alcun progetto e nessuno può pretendere che si autorizzi una simile procedura dal rischio altissimo, e per giunta al buio”.

L’unica voce che si fa sentire da Roma è quella del presidente della commissione agricoltura della Camera, Luca Sani: «Al di là dell’opinione di Costa – dichiara l’on Luca Sani – rimane il fatto che il relitto della nave è un rifiuto speciale, e che Piombino è il sito di smaltimento più facilmente raggiungibile”.