Quantcast
Cronaca

Demolizione Costa Concordia, Merlo: “Orgoglio per città umiliata da malaffare, Genova è capace e onesta”

concordia il giunco

Genova. “Non abbiamo ricevuto nessuna notizia ufficiale, ribadisco quello che ho sempre detto: abbiamo lavorato seriamente per essere pronti a questa eventualità, vedremo”. Poche parole anche dal presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo, sulla notizia diffusa oggi dal Sole 24 ore per cui il relitto della Costa Concordia dovrebbe essere demolito a Genova. Nel capoluogo ligure sembra prevale il riserbo, anche se qualche commento, a differenza delle scorse volte, oggi trapela, segno di un clima quantomeno fiducioso. “Sarà la conferenza dei servizi a dirlo – spiega Merlo a margine della cerimonia per l’arrivo dei primi container di Expo 2015 – Sarebbe importante per Genova e l’Italia, soprattutto per la città umiliata dalle terribili vicende di malaffare di questi giorni. C’è anche un’altra Genova – sottolinea il presidente dell’Autorità Portuale – di grande capacità, di conoscenza, lavoro e onestà”.

E’ la Genova del porto, riferimento di Expo 2015, candidata a un importante lavoro come quello della Costa Concordia che secondo le prime stime porterebbe lavoro a circa cento persone per un anno, più l’indotto.

“Sarebbe un momento di orgoglio, ne uscirebbe la vera immagine della città, laboriosa, capace ed onesta”, aggiunge Merlo. L’Autorità portuale, così come il Comune di Genova e la Regione figurano tra gli invitati a Roma per la conferenza dei servizi del 5 giugno, un’iniezione di fiducia per la candidatura del capoluogo ligure. “Certo non siamo invitati per una gita di piacere – il commento di Merlo – vuol dire che si valuterà un progetto che riguarda la nostra realtà”. O per la dirla come il governatore Burlando oggi “Siamo della partita”.

E alla conferenza del 5 giugno ci sarà anche la Regione Toscana che oggi non ha fatto segreto di una certa contrarietà. “Non modifichiamo di una virgola la nostra posizione: Piombino resta l’ipotesi più razionale e ragionevole”, ha detto il presidente Enrico Rossi, commentando la notizia secondo cui la Costa Concordia sarà smantellata a Genova. “Questa è l’opinione della Costa – ha precisato – che però dovrà essere sottoposta a qualche valutazione e a qualche parere. Uno lo esprimeremo anche noi. Da parte mia dico: attenzione a portare in giro per 4 o 5 giorni questa nave che qualche problema di impatto ambientale lo avrà”. L’esito finale si avrà solo il 16 giugno con la deliberazione ufficiale della conferenza dei servizi.

Dal punto di vista infrastrutturale, il porto di Genova, dal canto suo, è già pronto e adeguato. “E senza un euro di risorse pubbliche – ha ribadito Merlo – Genova è a tutti gli effetti la capitale dell’economia del mare, nessuno si stupisca se può essere uno dei soggetti accreditati”.

Dietro c’è tutto un lavoro lungo e molto delicato, con il coinvolgimento di Autorità portuale, Regione, Capitaneria, “che insieme hanno lavorato bene”. Genova ha tutti i servizi tecnici nautici necessari, le certificazioni, e senza bisogno di importare altro. “Non possiamo commentare oltre – conclude il presidente Merlo – ci auguriamo che la Concordia approdi a Genova”.