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Confindustria contro Comune di Genova: “Nuova sala giochi vicino a una scuola, la lotta all’azzardo è un boomerang”

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Genova. Nuovo capitolo dello scontro che contrappone i gestori delle sale da gioco e il Comune di Genova, che il fenomeno dell’azzardo lo ha provato a contrastare con un regolamento ad hoc.

“E’ di quest’oggi – attacca Confindustria Sistema Gioco Italia – la notizia dell’apertura di una nuova sala giochi a ridosso di una scuola media e di un oratorio. Si tratta di un provider maltese che agisce in Italia senza Concessione dello Stato e, pertanto, senza tutte le garanzie che la normativa prevede. Questa è l’ennesima e palese prova di quanto da mesi Confindustria Sistema Gioco Italia continua a sostenere: le ordinanze Comunali puniscono il gioco legale ed autorizzato e favoriscono il proliferare di sale da gioco prive di concessione, senza alcuna garanzia al giocatore e, per giunta, senza generare alcun contributo economico per l’erario, cioè per la collettività tutta”.

“Da questo punto di vista, fanno sorridere amaramente, le dichiarazioni dell’assessore Oddone che ha rassicurato i residenti dicendo che quel punto vendita non permetterà il gioco online all’interno della struttura, ma consentirà “solo” di iscriversi per poi giocare da casa. E’ questo il contrasto al gioco patologico che l’Assessore ha in mente? Lasciare giocare da casa su siti maltesi – ovviamente non autorizzati dallo Stato italiano – senza alcun controllo! E’ questo il bene comune che l’assessore vuole perseguire? Anziché portare avanti crociate ideologiche che – come visto – diventano clamorosi boomerang, chiediamo per l’ennesima volta al Sindaco di Genova e alla Giunta di aprire un tavolo di lavoro con gli operatori del gioco autorizzato e legale per identificare linee di lavoro comuni che salvaguardino davvero il bene dei cittadini”.

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